Yacht Larissa affonda dopo incendio al largo tra Giulianova e Tortoreto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 17:06 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 17:06
Yacht Larissa affonda dopo incendio al largo tra Giulianova e Tortoreto

Yacht Larissa affonda dopo incendio al largo tra Giulianova e Tortoreto

TERAMO – Lo yacht Larissa è affondato a causa di un incendio tra Giulianova e Tortoreto e sarà un armatore russo, proprietario dello yacht, a recuperarlo. Intanto sul luogo dell’affondamento è intervenuta la nave antinquinamento Monterosa, per cercare di evitare la dispersione di sostanze oleose in mare.

Margherita Totaro su Il Centro scrive che lo yacht è affondato la sera del 18 luglio a causa di un incendio divampato a bordo e durato oltre due ore e mezza:

“Circa un’ora dopo il divampare delle fiamme, la nave antinquinamento Monterosa della società Castalia-Ecolmare salpata dal porto di Giulianova per circoscrivere la zona di mare ed evitare che si spargesse carburante. Il personale della nave ha utilizzato dei galleggianti e dei solventi per limitare al massimo lo spargimento di sostanze oleose. Del recupero – ha spiegato il tenente di vascello Sandro Pezzuto, comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova – si occuperà l’armatore russo dello yacht, ma non si sa quando potranno iniziare le operazioni”ì.

L’incidente è accaduto a soli quattro giorni dall’esercitazione effettuata nel porto di Giulianova, che ha visto la collaborazione della Guardia costiera e della Croce rossa italiana per simulare il salvataggio di tre i naufraghi caduti in mare dopo l’incendio della loro imbarcazione. «Siamo sempre pronti ad intervenire, i soccorsi hanno funzionato bene», ha commentato Pezzuto, «ma l’esercitazione è servita in ogni caso»”.

L’esercitazione ha permesso di attivare subito i soccorsi per la nave incendiata e due inchieste sono state aperte sul caso:

“«In porto», ha spiegato il comandante Pezzuto, «ci sono i sommozzatori della Croce rossa pronti ad intervenire ma, per incendi di questa portata, devono arrivare altri mezzi da fuori». Infatti, alcuni minuti dopo, un elicottero dei vigili del fuoco (nell’esercitazione si trattava di un elicottero della polizia da cui si gettavano in mare, con l’aiuto di un verricello, gli uomini della croce rossa per recuperare un disperso) si è alzato in volo per cercare di spegnere le fiamme. Sull’incidente sono state aperte due inchieste parallele; una amministrativa e l’altra penale”.