Yara, avvocato di Massimo Bossetti: “Quando le istituzioni sbagliano va ammesso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2017 13:22 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2017 13:22
Yara, avvocato di Massimo Bossetti: "Quando le istituzioni sbagliano va ammesso"

Yara, avvocato di Massimo Bossetti: “Quando le istituzioni sbagliano va ammesso”

MILANO – “Ho massimo rispetto per le istituzioni ma, quando sbagliano, perché sono costituite da uomini, va ammesso”. Uno degli avvocati di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, ha elencato le presunte “criticità” nel lavoro del Ris dei carabinieri che ha portato all’individuazione del Dna di “Ignoto1”. Dna poi attribuito all’imputato. Queste “criticità” impongono, per la difesa, che sia ripetuto l’esame. “Questo affinché tutti siamo più sereni”.

“Per aver una prova che comporta l’ergastolo per una persona bisogna rispettare le regole imposte dalla comunità scientifica che ci sta guardando”. Gli avvocati di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, tornano quindi all’attacco, nel processo d’appello, della prova del Dna, attribuito al muratore di Mapello, trovato sul corpo della ragazza, e si accingono a illustrare quelle 261 “criticità” che inficerebbero il processo di formazione dell’ accertamento genetico.

Nell’aula della Corte d’assise di Brescia sono presenti oltre a Bossetti, sua moglie, Marita Comi, sua madre Ester e sua sorella Laura. La giornata è interamente dedicata all’intervento dei difensori, cominciato l’udienza scorsa. Il 14 luglio le repliche e il 17 la camera di consiglio per la sentenza.

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