Cronaca Italia

Yara Gambirasio, l’assassino è negli ultimi 500 Dna da analizzare?

yaraBERGAMO – Con gli ultimi 500 Dna da analizzare la mappatura degli inquirenti riguarderà in tutto 18mila persone. Diciottomila uomini e donne che vivono a Bergamo e dintorni e tra i quali potrebbe nascondersi l’assassino di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata morta mesi dopo.

Ma c’è fretta in procura. Scaduti i due anni di inchiesta, tra poco, l’indagine rischia infatti di arrivare a una conclusione senza un colpevole. E finora non sono emerse novità rilevanti, come scrive il Corriere della Sera:

L’unico ad aver indirizzato gli inquirenti verso una pista precisa, quella di Gorno, è stato il dna di un trentenne che frequentava la discoteca Sabbie Mobili. Proprio il locale, che ora ha cambiato nome, nella stessa zona in cui era stato ritrovato il corpo della tredicenne. Il suo profilo genetico aveva fatto sobbalzare gli investigatori. Ha qualche punto di contatto con quello del presunto killer. Non abbastanza, però, per coinvolgerlo nell’indagine.

Infatti non lo è. Allora i suoi parenti sono stati sottoposti al prelievo, fino ad arrivare a due suoi cugini, che sono i figli di Giuseppe Guerinoni. È l’autista di Gorno morto nel 1999, a 61 anni, ritenuto padre dell’assassino, un figlio illegittimo. I suoi figli naturali, infatti, non c’entrano nulla con l’inchiesta. Così come non c’entrano nulla le altre 17.500 persone convocate da carabinieri e polizia per spiegare che cosa ci facevano, chi il 26, chi il 27 o il 28 novembre del 2010, per le strade dell’Isola Bergamasca. Le forze dell’ordine le hanno individuate, perché i loro cellulari avevano agganciato le celle telefoniche di Brembate Sopra o di Chignolo d’Isola.

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