Yara Gambirasio, Basilio Scotti: “Vidi Bossetti sul luogo del delitto. Fece un sorriso e…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2015 11:47 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2015 11:47
Il campo dove fu ritrovato il corpo di Yara Gambirasio

Il campo dove fu ritrovato il corpo di Yara Gambirasio

BERGAMO – “Ho visto un uomo molto somigliante a Bossetti – dice Basilio Scotti, un pensionato bergamasco intervistato da Giallo – nel campo di Chignolo d’Isola, dove qualche mese prima era stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio. Era insieme alla moglie e ai loro tre figli”. In quel campo il 26 febbraio del 2011 fu ritrovato il corpo di Yara Gambirasio. Per l’omicidio della tredicenne è accusato Massimo Giuseppe Bossetti, un carpentiere di Mapello.

Era la fine di settembre 2011 e Basilio si recò in quel campo per dire una preghiera: “Arrivato all’entrata del campo – racconta il pensionato a Giallo – La mia attenzione fu attirata da un’auto modello station wagon di colore grigio, dalla quale uscì un’intera famiglia (…) La donna si avvicinò con i piccoli a una fotografia di Yara, ma rimasero in quel punto per pochissimo tempo perché i bambini facevano i capricci (…) Mi colpì molto un suo gesto: si piegò e con la mano sfiorò il terreno, poi si rialzò. A quel punto incrociai il suo sguardo e gli dissi: Chissà chi è stato, chissà se lo prenderanno mai. Lui, allora, si girò verso di me e senza dire nulla fece un sorriso beffardo, un sorriso che non dimenticherò mai perché mi lasciò di ghiaccio (…) Quando poi, quasi tre anni dopo, scoprii dalla televisione e dai giornali che avevano arrestato massimo bossetti, e vidi le sue fotografie, mi si raggelò il sangue nelle vene: e se quell’uomo che incontrati a Chignolo fosse proprio Bossetti?”.