Yara Gambirasio, Bossetti dal carcere: “Sono prigioniero di Stato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2018 14:44 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2018 14:44
Yara Gambirasio, Bossetti dal carcere: "Sono prigioniero di Stato" (foto Ansa)

Yara Gambirasio, Bossetti dal carcere: “Sono prigioniero di Stato” (foto Ansa)

BERGAMO – “Sono prigioniero dello Stato” urla Massimo Giuseppe Bossetti due giorni dopo che la Cassazione ha reso definitiva la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. In carcere, come riporta il Giorno, è andato a trovarlo un politico lombardo. Politico che ha poi riportato le parole e le inquietudini di Bossetti. “Sono due giorni che sto qui disteso, due giorni che non mangio, solo frutta”, spiega il muratore di Mapello.

Ha saputo della condanna seguendo una diretta televisiva. Poi è arrivata la telefonata della moglie. Si attendeva la conferma dell’ergastolo? “Speravo che fosse concessa la perizia e di tornare in appello”. “Se il sistema è convinto che sono stato io, perché non mi ha dato la perizia? – ripete Bossetti – Allora c’è il dubbio. Se siete sicuri che sono colpevole, perché non ho avuto questa possibilità? Prima di condannare uno al carcere a vita”. Poi scoppia a piangere quando parla della famiglia:

“Sono in vita per la mia famiglia. Grazie a Dio la mia famiglia mi è rimasta vicino”. Adesso Bossetti sa che sarà trasferito ma almeno spera di poter lavorare.

“Mi è crollato tutto – aggiunge -. Non credo più nella giustizia. Sono stato condannato senza avere la possibilità di difendermi. Ogni sera speravo che i giudici mi dessero la perizia. Adesso mi sento addosso un peso enorme. Mi sento un prigioniero di Stato”.