Yara Gambirasio, Crimen: “Sette capelli sul corpo, e non sono di Bossetti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 16:41 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 16:41
Yara Gambirasio, Crimen: "Sette capelli sul corpo, e non sono di Bossetti"

Yara Gambirasio, Crimen: “Sette capelli sul corpo, e non sono di Bossetti”

BERGAMO – Sette capelli sul corpo di Yara Gambirasio, nessuno di questi apparterrebbe a Massimo Bossetti. A parlarne è Crimen, il mensile di cronaca appena arrivato in edicola con uno speciale su Bossetti curato dagli avvocati Carlo Taormina, Luca D’Auria, Noemi Brambilla e dalle criminologhe Claudia Pavanelli e Ilaria De Pretto. In particolare D’Auria, De Pretto e Pavanelli scrivono:

“L’unico dato oggetto di indagine con riferimento a queste tracce è stato quello di escludere la loro compatibilità con parenti della vittima, ma non è stato fatto nessun accertamento e confronto sulla loro identità con i soggetti oggetto dell’indagine biologica di massa e ciò ancorché taluni di questi capelli, per quanto attiene il profilo mitocondriale (quello rinvenibile in questo tipo di reperto) fosse compatibile con persone che avevano subìto quel prelievo popolazionistico”.

È la stessa aporia riscontrata nel Dna dello stesso Bossetti: “La traccia rinvenuta sugli indumenti della vittima presenta un Dna nucleare corrispondente con quello di Bossetti) ed uno mitocondriale (quindi di provenienza materna) appartenente ad un soggetto mai identificato. Una circostanza inspiegabile per i biologi forensi”.

Riassumendo: Bossetti sarebbe l’unico colpevole o ce ne sono altri?