Yara Gambirasio: difesa Massimo Bossetti escogita omicidio di gruppo, con 3 coltelli…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 novembre 2014 16:31 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2014 16:34
Il campo dove è stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio

Il campo dove è stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio

BERGAMO – Yara Gambirasio è stata ferita e uccisa con tre armi da taglio diverse: è questa l’ultima tesi degli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti, indagato e accusato per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra.

Yara Gambirasio – secondo quanto raccontato dagli avvocati di Bossetti al settimanale Oggi – sarebbe stata aggredita con tre tipi di coltelli (un cutter, un coltello a serramanico e uno con la punta a scalpello) e prima di morire potrebbe aver avuto le braccia legate col filo di ferro (lo farebbero pensare le due ferite cutanee nella parte interna dei polsi, troppo regolari, troppo precise per profondità e lunghezza).

Il settimanale poi ripercorre le indagini, analizzando i tanti interrogativi ancora aperti sulla morte di Yara: “Come quello della posizione del corpo quando fu ritrovata in quel campo abbandonato il 26 febbraio 2011, considerata innaturale, se si pensa ad un decesso per ipotermia. E poi la conformazione dei tagli che non hanno interessato reggiseno, giubbotto e leggings, fino ai dubbi sul Dna”.

Proprio sul Dna ritrovato sul corpo della ragazza, i legali di Bossetti, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni hanno lasciato una dichiarazione ufficiale al settimanale: “L’Istituto di Medicina legale di Pavia è lo stesso che dal luglio 2012 aveva in consegna il profilo genetico di Esther Arzuffi, la madre di Bossetti. Come mai si è arrivati all¹attuale indagato solo due anni dopo? E dopo aver prelevato 26 mila profili genetici? Con quale Dna era stato raffrontato? Se l¹Istituto di Pavia ha sbagliato con i capelli e i peli, può aver commesso un errore anche con il Dna? Ecco perché chiederemo che l¹esame venga ripetuto durante un incidente probatorio”.

(foto Ansa)