Yara Gambirasio, nuove indagini su Fikri: 6 mesi per ritradurre la sua frase

Pubblicato il 18 Ottobre 2012 20:20 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2012 20:31
Yara Gambirasio, nuove indagini su Fikri

Yara Gambirasio, nuove indagini su Fikri

BERGAMO – Per l’omicidio di Yara Gambirasio verranno fatte nuove indagini su Mohammed Fikri, unico indagato al momento. Il Gip di Bergamo ha deciso di rinviare l’archiviazione per Fikri e ha disposto altri sei mesi di indagine.

In particolare deve essere tradotta nuovamente quella frase intercettata in cui Fikri sembrava in un primo momento aver detto: “‘Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io”. In base a questa traduzione l’operaio marocchino era stato arrestato al largo di Genova. La frase poi era stata nuovamente tradotta in  “Allah ti prego, fa che risponda” e quindi il pubblico ministero Letizia Ruggeri aveva chiesto l’archiviazione. Ma i parenti di Yara hanno chiesto il rinvio dell’archiviazioni per provare a tradurre nuovamente la frase.

Il Gip Ezia Maccora ha accolto l’istanza dei legali della famiglia Gambirasio: ora ci sarà tempo altri sei mesi per nuove indagini e per far tradurre le frase da connazionali di Fikri. Il Gip ha inoltre disposto che  faccia ingresso nel fascicolo riguardante Fikri l’intera relazione dei Ris per capire il procedimento dal quale è stato estratto il Dna sul corpo di Yara, che apparterrebbe all’assassino (l’ormai famoso Ignoto 1, che porterebbe alla cosiddetta pista di Gorno). Il giudice ha inoltre disposto l’acquisizione del procedimento di comparazione del Dna di Fikri con quello ritrovato sul corpo della ragazza uccisa. Una comparazione che ha dato esito negativo.