Yara Gambirasio, l’uomo che trovò il cadavere: “Pensavo fosse un manichino…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 13:11 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2015 13:11
Il campo dove è stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio (foto Ansa)

Il campo dove è stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio (foto Ansa)

ROMA – “Pensavo fosse un manichino…”: inizia così il racconto di Ilario Scotti, l’uomo che alle 15 del 26 febbraio del 2011 ritrovò in un campo di Chignolo d’Isola il corpo senza vita di Yara Gambirasio. “Ero nel campo di Chignolo – raccontò Ilario Scotti alla Polizia – Per far volare il mio aeroplanino radiocomandato quando mi sono accorto che a pochi metri da me c’era un cadavere”.

“All’inizio mi sembrava un manichino – si legge ancora nella deposizione alla Polizia – ma avvicinandomi meglio, mi accorgevo che era il corpo di una persona in giovane età, anche se non riuscivo a capire se maschio o femmina. Telefonavo al servizio d’emergenza 113 rimanendo in attesa dell’arrivo della polizia, che appena giunta veniva da me accompagnata sul luogo del ritrovamento”.

E poi un particolare: “Di solito quando arrivo nel parcheggio antistante il campo non trovo mai nessun’altra persona a esclusione di genitori che fanno fare pratica con l’autovettura ai propri figli (…) Oggi invece – si legge nella deposizione – mentre aspettavo il personale della Polizia è giunto a bordo di un’auto un uomo il quale, dopo essere arrivato sino al confine della strada, per circa tre, quattro minuti osservava in maniera interessata il campo, come se stesse cercando di individuare qualcosa”.