Yara Gambirasio, l’uomo “con la barbetta” che la seguiva era Massimo Bossetti?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2014 16:13 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2014 16:13
Yara Gambirasio, l'uomo "con la barbetta" che la seguiva era Massimo Bossetti?

Massimo Giuseppe Bossetti (Foto da Facebook)

BERGAMO – Omicidio di Yara Gambirasio, l’uomo “con la barbetta” e “l’auto lunga grigia” che seguiva la ragazzina poi uccisa, secondo il racconto del fratellino, era Massimo Giuseppe Bossetti? E’ quello che si domandano gli inquirenti, riconsiderando, alla luce del fermo del muratore, la testimonianza resa nel luglio del 2012 dal fratellino di Yara. 

Il ragazzino aveva raccontato che la sorella

“aveva paura di un signore in macchina che andava piano e la guardava male quando lei andava in palestra e tornava a casa percorrendo la via Morlotti”

a Brembate di Sopra, da dove la ragazza scomparve il 26 novembre del 2010. L’uomo, secondo quanto gli aveva raccontato Yara, “aveva una barbettina come fosse appena tagliata”, e Massimo Giuseppe Bossetti ha avuto un pizzetto biondo, e possedeva una “macchina grigia lunga”, e Bossetti è proprietario (annota il giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di custodia cautelare) di una Volvo V40 di colore grigio”.

 

Il gip precisa che

“si tratta però di un teste di minore età la cui capacità di rappresentazione dei fatti non può essere equiparata a quello di un adulto e quindi è ben possibile che qualche dettaglio non corrisponda del tutto alla fisionomia dell’attuale indagato e gli ulteriori approfondimenti investigativi consentiranno di dare una adeguata collocazione probatoria a tali dichiarazioni anche al fine di meglio definire le aggravanti che possono essere riscontrate e contestate all’indagato”.