Roma. Un nastro giallo per Yara, il mondo dello sport prega alla messa di Natale

Pubblicato il 17 Dicembre 2010 20:35 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2010 21:11

Un nastro giallo per testimoniare la partecipazione alla vicenda della piccola Gambirasio, sparita a Brembate il 26 novembre scorso. Il mondo dello sport si unisce per manifestare la propria partecipazione alla vicenda della 13enne bergamasca. E lo fa in occasione della Messa di Natale degli atleti.

Dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al presidente del Coni Gianni Petrucci, dal presidente della Roma Rosella Sensi a quello della Lazio Claudio Lotito, dal sottosegretario allo sport Rocco Crimi, alle campionesse del mondo della ginnastica ritmica, tutti hanno indossato la fascia gialla, l’oggetto-simbolo nel mondo dell’attesa di un ritorno.

Grande la commozione nella Chiesa Nuova di Santa Maria in Vallicella, in Piazza della Chiesa Nuova a Roma, la consueta Messa di Natale degli Sportivi organizzata dal Coni. La funzione – officiata dal card. Agostino Vallini, Vicario di Sua Santità Benedetto XVI per la Diocesi di Roma, alla presenza di Don Mario Lusek, cappellano della squadra olimpica italiana – soprattutto quando, Elisa Santoni ha letto la preghiera dedicata proprio a Yara ”perche possa tornare presto a casa, dove ancora è forte la sua presenza, perché possa tornare alla sua passione, lo sport e la ginnastica ritmica, che ci accomuna e ci rende una famiglia. Fa che, ovunque sia – ha detto ancora Santoni – possa stare bene, che sia nel tuo abbraccio, sotto il tuo sguardo d’amore. Signore, fa’ luce su questo buio, facci scoprire il mistero di tanta sofferenza”.

E proprio il mondo della ginnastica ritmica si era subito messo in moto, gia’ poche ore dopo la sparizione della tredicenne, con un appello. Oggi, in occasione della messa degli sportivi, la Santoni, ha voluto riaffermare la vicinanza del movimento sportivo a Yara nella speranza che torni presto. Tutti gli atleti presenti indossavano il nastro in evidenza sull’avambraccio – dalla campionessa di scherma, Margherita Granbassi ai calciatori di Roma Simone Perrotta e Julio Baptista, a quelli della Lazio Christian Brocchi e Tommaso Berni, all’olimpionico di canoa Antonio Rossi, dalla ciclista Tatiana Guderzo, alle ragazze della pallavolo,dai ginnasti Igor Cassina a Matteo Morandi – ma anche i presidenti delle federazioni sportive, il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi, ai vice presidenti Riccardo Agabio e Luca Pancalli, hanno stretto al braccio il nastro giallo della speranza. A quasi un mese dalla sparizione, il mondo dello sport si muove per tenere viva la speranza che Yara Gambirasio torni presto a casa. ”Mi auguro che finché non verrà trovata Yara le ricerche continuino senza soste, il mondo dello sport ha il dovere di trasmettere questo messaggio di speranza” è il messaggio della capitana della nazionale di ginnastica ritmica. ”A nome del mondo della ginnastica ritmica, che rappresentiamo e a cui appartiene anche Yara – ha aggiunto la Santoni – ci stringiamo attorno ai familiari, che stanno soffrendo, e speriamo veramente con tutto il cuore che stia bene e che possa presto tornare a casa”.