Yara Gambirasio, nuovo test del dna dopo l’interrogatorio di Massimo Giuseppe Bossetti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2014 14:07 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2014 14:45
L'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti (foto da video)

L’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti (foto da video)

ROMA – “Quel che è certo è che verrà ripetuto l’esame del Dna”: queste le parole degli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti dopo il nuovo interrogatorio di oggi, martedì 8 luglio.

Massimo Giuseppe Bossetti, nel suo interrogatorio davanti al pm, ha ribadito di essere innocente e non ha fatto nomi di altre persone.

Un lungo interrogatorio, cominciato alle 10.45. Massimo Giuseppe Bossetti ha incontrato il pm dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere per ben due volte subito dopo il fermo del 16 giugno.

“Questa è una indagine pazzesca e non possiamo credere di poterla smontare in una settimana”, ha spiegato l’avvocato Claudio Salvagni, al termine dell’interrogatorio in cui Bossetti “ha risposto a tutte le domande”.

Voci interne al carcere riferiscono, le riporta oggi il Corriere della Sera, che nei giorni scorsi il presunto omicida abbia avuto una crisi nervosa ed urlando abbia chiesto di incontrare il pm: “Non sono stato solo io”, avrebbe detto.

I difensori hanno spiegato: “Bossetti ha tenuto a chiarire una serie di aspetti relativi a illazioni uscite in queste settimane sulla stampa come per esempio relative all’eccessiva frequentazione di centri estetici”.

“Per il resto – continuano gli avvocati – possiamo soltanto dire che ha risposto a tutte le domande del pm, ha continuato a dichiararsi innocente e a dimostrarsi determinato nella propria difesa, cosa che ci fornisce uno stimolo in più per andare avanti. Bossetti per noi resta innocente, è il classico uomo tutto casa, famiglia e lavoro. Nel corso dell’interrogatorio ha anche proposto una risposta alternativa rispetto a quella adombrata dalla procura per la presenza delle sue tracce biologiche sugli indumenti di Yara, ma per il momento la questione è protetta da segreto istruttorio. Per il resto confermiamo che chiederemo la ripetizione dell’esame del Dna e aspettiamo la chiusura dell’indagine per conoscere a nostra volta in modo più approfondito le carte della procura”.

Secondo i suoi difensori “è un interrogatorio chiesto dallo stesso Bossetti dopo aver letto alcuni articoli di giornale e visto servizi ai telegiornali sulla sua persona, notizie in parte false o troppo esaltate dai media – afferma uno dei legali, Silvia Gazzetti -. È una scelta che può destare sorpresa, ma il mio assistito vuol fare chiarezza ed essere collaborativo in un’inchiesta che lo vede accusato ingiustamente dell’omicidio di Yara”.