Yara Gambirasio, peli non sono di Ignoto 1: Bossetti ha avuto complice?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2014 10:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2014 10:26
Yara Gambirasio, peli non sono di Ignoto 1: Bossetti ha avuto complice?

Bossetti

BERGAMO – I peli ritrovati sul cadavere della piccola Yara Gambirasio non appartengono a Massimo Giuseppe Bossetti. Nuovo capitolo nell’intricato caso delle 13enne di Brembate Sopra barbaramente uccisa la sera del 26 novembre 2010 e ritrovata in un campo di Chignolo d’Isolo solo tre mesi dopo.

Le prime anticipazioni che emergono dalla perizia di Carlo Previderà, Università di Pavia, incaricato di ricercare il Dna di Ignoto1 sul corpo di Yara, che sarà consegnata entro la fine di luglio, rivelano che non c’è corrispondenza. I peli umani (ce ne sono anche di animali) rinvenuti sul corpo di Yara non appartengono a Ignoto 1, e quindi al presunto omicida Massimo Giuseppe Bossetti, secondo gli inquirenti. Risultati che da una parte potrebbero alleggerire la posizione del carpentiere di Mapello o, dall’altra, dar peso all’ipotesi di un complice nel delitto.

Come ipotizzato da Giorgio Portera, il genetista della famiglia Gambirasio, nei giorni scorsi a Bergamonews: “Non ci sono parametri per escluderlo o confermarlo. Ma la mia idea è che Bossetti possa non aver agito da solo quella drammatica sera”.

Nel frattempo gli inquirenti proseguono il loro lavoro di indagine. In questi giorni si stanno concentrando sulle tracce rilevate con il luminol sui veicoli usati da Bossetti. All’interno della Volvo V40 e del furgone Iveco Daily i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche hanno anche trovato peli e capelli, che sono stati a loro volta repertati.

Il luminol è stato utilizzato invece di notte, in modo da permettere a questo particolare composto chimico di far emergere delle tracce di sangue che sarebbero impossibile da vedere a occhio nudo. I tecnici dovranno stabilire se quelle macchie siano o meno sangue. E, in caso affermativo, a chi appartengano.