Yara Gambirasio uccisa da un cutter. Giallo: “Non può essere stata altra arma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 7:45 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2015 10:49
Giallo e la foto di un cutter: il coltello da muratore con cui sarebbe stata ferita a morte Yara Gambirasio

Giallo e la foto di un cutter: il coltello da muratore con cui sarebbe stata ferita a morte Yara Gambirasio

BERGAMO – “Yara Gambirasio è morta nel campo di Chignolo d’Isola dove il il 26 febbraio 2011 è stata rinvenuta cadavere ” recita, come riporta Giallo, la risposta della Procura ai difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato e in carcere per l’omicidio della tredicenne. Quali sono le altre certezze? Le elenca Giallo: “(…) Al momento della morte Yara stringeva nel pugno alcuni fili d’erba riconducibili allo stesso campo (…) Yara è deceduta tra le 19 e le 24”.

E poi c’è l’arma del delitto. Secondo la relazione del medico legale, scrive Giallo: “I colpi inferti sul corpo della ginnasta sono stati provocati da un cutter (cioè un coltello da muratore) con una lama molto affilata.  Non risulta da nessuna parte e non è scritto in alcuna perizia medico legale eseguita sul cadavere di Yara che le ferite riscontrate sul corpo possano essere attribuite a una lama diversa (…) Nelle ferite infatti sono stati trovati filamenti del titanio contenuti nelle lame del cutter”.