Yara Gambirasio, una telecamera sulla tomba per 3 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2015 15:48 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2015 15:58
Yara Gambirasio, una telecamera sulla tomba per 3 anni

Yara Gambirasio (Foto Lapresse)

BERGAMO – Nemmeno nella tomba Yara Gambirasio è rimasta sola. Una telecamera nascosta ha spiato chiunque le ha fatto visita al cimitero dal maggio del 2011, poco dopo il suo funerale a Brembate di Sopra (Bergamo), al giugno del 2014, quando è stato arrestato l’unico indagato, Massimo Giuseppe Bossetti. La videocamera, messa dagli inquirenti, ha registrato parenti, amici, gente del paese e curiosi che sono andati a pregare o a guarda la tomba della giovane vittima. Sapevano che era stata uccisa. Ancora non sapevano i dettagli venuti fuori dall’analisi dell‘anatomopatologo, Cristina Cattaneo: prima di essere uccisa Yara è stata più volte seviziata con una lama affilatissima. Sevizie fatte con cura per non uccidere. Perché dopo quelle la ragazzina è stata lasciata in fin di vita nel campo di Chignolo d’Isola e lì è morta nella notte del 26 novembre per ipotermia.

Gli ultimi dettagli arrivano dall’udienza che si è tenuta il 7 ottobre. Udienza a porte chiuse: gli avvocati della famiglia Gambirasio hanno chiesto e ottenuto, senza che nessuno si opponesse, che le foto del corpo della loro bambina colpito quasi a morte non fossero viste da tutti, almeno non dai curiosi. Foto choc, le definisce il Corriere della Sera. Foto in cui si vede quel giovane corpo lacerato da un fendente usato con una certa destrezza, tanto che qualcuno si domanda se non sia stato un esperto a ferire la piccola Yara.

Di curiosi, invece, ne sono andati tanti sulla tomba di Yara al cimitero di Brembate di Sopra. Ma tra loro nessun sospetto. E non c’era nemmeno Massimo Bossetti. Un dettaglio, questo, che smentisce il racconto fatto un anno fa da un autista di Ciserano che, al settimanale “Giallo”, disse di aver “visto Bossetti pregare sulla tomba di Yara”.