YOUTUBE Lucca, prof aggredito anche altre volte. Il raid col casco, la testa coperta…

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 11:00 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 12:36
L'aggressione all'Itc di Lucca non era la prima nei confronti dello stesso prof

YOUTUBE Lucca, aggressione al prof: non era la prima volta. Sul web anche altri video

LUCCA – Le ingiurie e le offese rivolte da uno studente dell’Itc Carrara di Lucca al professore di storia e italiano e finite sul web mercoledì 18 aprile non erano le prime. Già altre volte lo stesso insegnante era stato preso di mira, e anche in quel caso gli atti di bullismo da parte di quei ragazzini erano state riprese e postate sul web.

Nella stessa giornata in cui uno degli studenti ha gridato al professore “mi metta 6 e in ginocchio!” altri studenti se la sono presa con lui, minacciandolo e umiliandolo davanti al resto della classe che rideva. Qualcuno lo ha minacciato con un casco integrale, un altro gli ha coperto il volto con una coperta e ha piazzato sulla cattedra i cestini della spazzatura. E qualcuno gli ha persino detto: “Puzzi di mer***”.

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Il dirigente scolastico dell’istituto tecnico, Cesare Lazzari, ha confermato: “E’ una classe problematica”. E adesso tre degli studenti di quella classe, tutti minorenni, risultano indagati per violenza privata e ingiurie. Non sono gli unici: anche chi ha diffuso i video sul web senza rendere irriconoscibili i protagonisti minorenni dovrà rispondere di fronte alla giustizia.

Era stato proprio uno di questi video a far scattare d’ufficio le indagini di Digos e polizia postale. Il professore non aveva reso noto neppure al preside ciò che era accaduto in classe. Adesso risulta irreperibile e sembra stia pensando di sporgere denuncia anche lui, come fatto dal preside.

Il consiglio di classe, che si riunirà venerdì, quasi certamente procederà con una sospensione dalle lezioni dei ragazzi coinvolti. Una prima punizione per loro che poi, molto probabilmente, dovranno rispondere anche davanti alla giustizia.

Punizioni che oggi vengono chieste anche dalla politica. Ma che seguono un filone di aggressioni nei confronti dei docenti, da parte di studenti ma anche di genitori di studenti, che mostra come gli insegnanti siano sempre più soli nella lotta contro il bullismo ormai dilagante.

 

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