Zaia e la poesia fake di tal Eracleonte VIDEO. Ecco chi è il vero autore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 15:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 21:41
Zaia, Ansa

Zaia e la poesia fake di tal Eracleonte. Ecco chi è il vero autore (fonte Ansa)

ROMA – Martedì, quindi il 31 marzo, Luca Zaia, durante una conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Mestre, ha voluto leggere una poesia:

“Mi hanno inviato questa poesia, è bellissima, l’ha scritta uno storico greco, Eracleonte da Gela nel 233 avanti Cristo”. Bellissima.

”È iniziata l’aria tiepida e dovremo restare nelle case, non usciremo, non festeggeremo, bensì mangeremo e dormiremo e berremo il dolce vino perché dobbiamo combattere”.

Poi un riferimento troppo perfetto ai nostri tempi: “Queste genti ci hanno donato un male nell’aria che respiriamo se siamo loro vicini, il male ci tocca e resta con noi e da noi passa ai nostri parenti”. 

Poi l’invito: “Siamo forti, aspettiamo che questo male muoia, restiamo nelle case e tutti insieme vinciamo. Il tempo trascorrerà e sarà il nostro alleato, il tempo ci aiuterà a guardare senza velocità il quotidiano trascorrere del giorno”.

“Questo è esattamente quello che dobbiamo fare noi” ha poi concluso Zaia dopo aver letto la poesia.

Tutto molto bello. Il problema è che più o meno nessuno sappia chi sia questo Eracleonte. Anzi, il problema è che Eracleonte non è proprio mai esistito. 

La poesia, infatti, non è di nessun Eracleonte.

Qualcuno, insomma, ha creato il solito post acchiappa like e alla fine questo post è finito sulla bacheca e sui telefoni di più o meno tutti. Zaia compreso.

Giuseppe La Spina, archeologo di Gela, ci aiuta più di Wikipedia:

“Eracleonte di Gela? Ma dai, fate sul serio 😂😂😂. Comunque il testo prende in parte dalla ‘Guerra del Peloponneso’ di Tucidide, ma il personaggio Eracleonte è totalmente inventato.

P.S. per carità il messaggio è molto bello e si lega tra le altre cose alle feste Antesterie, celebrazioni di tradizione ionico attiche dedicate a Dioniso che celebravano l’inizio della Primavera, però così diffondiamo bugie che non ci fanno bene. Abbiamo una storia e dei personaggi straordinari, diffondiamo verità”.

Marcello Troisi, il vero autore della poesia attribuita a tal Eracleonte, ci aiuta anche più di Giuseppe La Spina.

Già, perché il vero autore della poesia alla fine  ha raccontato come sono andate veramente le cose. Cose che quindi sono andate più o meno così:

“Martedì 24 marzo 2020, a casa come tutti gli Italiani, mi è balzata in mente una idea: “…e se stavolta la Bufala la scrivo io?”.

Avevo visto il carrettino con i 99 smartphones trainato da un artista berlinese, mettere alla burla Google. Poi ho letto poesie attribuite ad autori poco credibili come quella di una scrittrice irlandese che era dedicata ai martiri polacchi e trasformata in un testo sulla resistenza a casa.

Allora ho inventato Eracleonte. Chi ha letto il mio testo, pur non sapendo che fosse un falso, lo ha usato in modo intelligente e sociale, cioè lo ha utilizzato per diffondere un messaggio di cautela e attenzione verso noi stessi.

Dopo avere avvertito della mia iniziativa i miei due soci, Antonella e Marcello, ho pubblicato la poesia su un social media: reazione a catena!

La poesia a mio avviso, esprime dei concetti di reale attualità, solo che l’autore è inventato. Le parole anche. Non sono copiate ma puramente inventate, d’altronde i Classici a scuola li studiavamo per bene. Era voluto e un po’ me lo aspettavo: da sempre critichiamo la pericolosità dei social media.

Tutto viene preso per vero e creduto, poi divulgato a macchia d’olio. Ci affrettiamo a divulgare senza verificare e questo è il prezzo del tempo accelerato in cui viviamo”.

Ecco, comunque, il testo della poesia:

“E’ iniziata l’aria tiepida e dovremo restare nelle case per le Antesterie le feste dei fiori in onore a Dioniso

Non usciremo non festeggeremo bensì mangeremo e dormiremo e berremo il dolce vino perché dobbiamo combattere

Le nostre città lontane ornamento della terra asiatica hanno portato qui a Gela gente del nostro popolo un tempo orgoglioso

Queste genti ci hanno donato un male nell’aria che respiriamo se siamo loro vicini il male ci tocca e resta con noi e da noi passa ai nostri parenti

Il tempo trascorrerà e sarà il nostro alleato il tempo ci aiuterà a guardare senza velocità il quotidiano trascorrere del giorno

Siamo forti e abbiamo sconfitto molti popoli e costruito grandi città aspettiamo che questo male muoia restiamo nelle case e tutti insieme vinciamo”.

Fonte: peopleforplanet.it, Palermofelicissima.it, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev