“Zelo da paesi nordici”: così il pm sui vigili che multano il ristoratore di Gallipoli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2020 10:09 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 10:09
"Zelo da paesi nordici", il commento del pm alle multe dei vigili

“Zelo da paesi nordici”: a Gallipoli il pm censura l’intervento dei vigili urbani (Ansa)

A Gallipoli, sulla costa salentina, la multa dei vigili urbani a un ristoratore cui hanno sequestrato i tavolini ha creato un piccolo caso. 

Non tanto e non solo per multa e sequestro dei vigili, quanto per il commento nelle parole (“zelo da paesi nordici”) del pubblico ministero che ha seguito processualmente la vicenda.

“Zelo da paesi nordici”: il pm bacchetta i vigili

Il pm di Lecce Luigi Mastroniani ha infatti attribuito l’intervento dei pubblici ufficiali a un “singolare zelo degno di una tipica amministrazione comunale dei paesi nordici votata a perseguire ogni minima forma di illegalità diffusa sul territorio”.

Constatazione eccentrica rispetto al ruolo del giudice e tuttavia con il pregio della chiarezza. Quei vigili hanno esagerato, dove credono di essere, a Stoccolma? 

Ovvio che la notazione, l’apprezzamento del pm, esulino da prerogative e compiti dell’istituzione che il magistrato rappresenta. Non servono i costituzionalisti per rilevarne l’inopportunità. 

In Italia, meglio, nel sud Italia, a Gallipoli vigono forse altri standard giuridici e normativi? E che vuol dire “minima illegalità”, esistono forse anche la media e la massima nei codici di riferimento?

Uno scivolone quello del pm, che ha finito per oscurare forse l’essenziale della vicenda. In sede processuale infatti è stata davvero derubricata a fatto minimo, per la “tenuità del fatto”.

Il proprietario del ristorante respinge l’archiviazione

Il proprietario del ristorante lo “Scoglio delle Sirene” non ha però voluto accettare la richiesta di conseguente archiviazione. Multa e sequestro sono avvenuti a pranzo, davanti agli attoniti clienti: quando magari bastavano delle foto per accertare l’occupazione del suolo pubblico. 

I vigili hanno invocato la resistenza a pubblico ufficiale, cosa smentita dal pm che ne ha escluso la fattispecie di reato. 

L’eccesso di zelo degno dei paesi nordici avvistato dal pm non ha colto nel segno, forse la censura andava fatta a una certa spettacolarizzazione dell’intervento e delle modalità di sequestro dei tavolini.

Meglio ancora sarebbe stato astenersi da commenti fuori luogo, come solitamente avviene almeno tra i magistrati europei, da Reykjavik a Lampedusa. (fonte Il Giornale)