Zingonia: ragazzo 15 anni uccide marocchino con machete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2015 14:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2015 14:56
Zingonia: ragazzo 15 anni uccide marocchino con machete

Zingonia: ragazzo 15 anni uccide marocchino con machete

BERGAMO – Mohamed El Khouman, marocchino di 30 anni, è stato ucciso con almeno 5 colpi di machete la sera di mercoledì 11 novembre a Zingonia di Verdellino, in provincia di Bergamo. Un ragazzino di 15 anni, senza fissa dimora e di origine marocchina, ha confessato di aver ucciso El Khouman durante un interrogatorio davanti alla Procura dei minori di Brescia. Il ragazzino ha dichiarato di aver reagito durante una lite alle minacce del marocchino, che era armato di coltello.

Il ragazzo avrebbe ucciso il suo connazionale al culmine di una lite e utilizzando un machete. Ha raccontato di aver reagito alle minacce di El Khouman, a sua volta armato di un coltello. Ad arrestarlo i carabinieri di Treviglio e Bergamo. Nella concitazione della rissa, costata la vita all’uomo, era stato anche esploso un colpo di pistola che aveva ferito Otmane El Khouman, 27 anni e fratello minore della vittima: colpito a una gamba dal proiettile, ora è fuori pericolo. All’origine della lite una faida familiare e questioni di spaccio di droga nella zona, scrive il Corriere della sera nell’edizione di Bergamo:

“L’omicidio è avvenuto la sera dell’11 novembre, poco dopo le 20, in piazza Affari. La caserma dei carabinieri è a neanche cento metri. Lì ha chiesto aiuto il fratello di El Khouman, Otmane, 27 anni. Entrambi si erano scontrati con i rivali, ma nella fuga il trentenne era inciampato. Così il ragazzino lo aveva raggiunto e colpito alla schiena, poi al collo. Invano i medici del 118 aveva cercato di rianimare Mohamed, mentre i carabinieri raccoglievano le testimonianze di chi aveva assistito al massacro in strada. Il racconto di Otmane, tuttora in ospedale perché anche lui era rimasto ferito, ha permesso agli inquirenti di chiudere il cerchio. Il quindicenne è stato sottoposto a fermo (Il fratello scampato: «Ora vivo nella paura»)”.