Zona infetta Natale contagio sprint a tavola, zona infetta Capodanno bis festa virus

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 4 Gennaio 2021 10:41 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2021 10:41
Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre

Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre (Foto d’archivio Ansa)

Zona Rossa Natale, a Natale e dintorni l’Italia era Zona Rossa. Eppure la velocità del contagio è passata da 8/9 positivi su cento tamponi a 14/15 positivi su cento. In circa dieci giorni di tempo un quasi raddoppio della circolazione rilevata del virus.

Gli infettati di Natale, contagio a tavola o in fila

I primi giorni di gennaio e gli ultimissimi di dicembre hanno registrato aumenti in cifra assoluta e soprattutto in percentuale degli indici di contagio rispetto alle diagnosi di prima e a ridosso del Natale. Se le diagnosi, i tamponi positivi, tra il 31 dicembre e il tre gennaio, quando allora il contagio? Come si sa, 7/9 giorni prima. Quindi a Natale e dintorni.

Contagiati quelli che si registrano in aumento da giorni in una fila per acquistare, in una passeggiata di massa, più presumibilmente ancora in uno dei tanti pranzi/cene natalizi che non abbiamo limitato solo ai conviventi o quasi conviventi. Quanti di noi hanno fatto, praticato mini eccezioni alla prudenza, battezzandole giudicandole innocue? Non poteva che andare così, era Natale. Nessuna predica o scandalo. Ma la Zona Rossa, se interpretata e ridotta a misura di Natale, non funziona e non ha funzionato.

Gli infettati di Capodanno

Capodanno, anche qui era Zona Rossa. Capodanno che promette peggio di Natale. Non solo le truffe organizzate alla salute pubblica, perché tali sono le feste organizzate in alberghi o residence (escludere questi esercenti ed esercizi dai ristori pubblici in denaro sarebbe cosa molto più seria del multarli). Feste truffa alla salute pubblica le cui cronache svariano da Messina al Garda, da Prato ad Enna. Non solo questo, davvero la punta dell’iceberg. Il grosso, l’enorme dell’iceberg le centinaia di migliaia di festicciole “innocue” di cui ciascuno ha avuto notizia se non invito. Le infinite minime eccezioni a non far la festa di fine anno presenteranno il conto tra una settimana più o meno. E minaccia di esser più salato di quello di Natale.