Zona Rossa funziona, zona finta contagia. Babele governi locali aggrava

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2020 9:20 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2020 9:20
Italia Coronavirus: Zona Rossa funziona, zona finta contagia. Babele governi locali aggrava

Zona Rossa funziona, zona finta contagia. Babele governi locali aggrava (Nella foto Ansa, i posti di blocco nella prima zona rossa vicino Lodi)

ROMA – Zona Rossa funziona, è l’unica buona notizia tra le molte pessime dell’epidemia. L’ha rilevata e fornita l’Istituto Superiore della Sanità: nel mare montante di nuovi contagi là dove c’è stata da giorni un’autentica Zona Rossa ci sono isole, atolli, di contagi calanti. Codogno, Vo’…qui la Zona Rossa ha rallentato se non proprio fermato coronavirus. Insomma Zona Rossa funziona.

Se è Zona Rossa davvero. Zona finta, come è stata fino all’altro giorno la Lombardia e come è ancora oggi tutto il Centro e Sud Italia, zona finta contagia. Zona finta è quella dove si raccomanda, si prega, si consiglia, si implora di ridurre i contatti, distanziare umano da umano, lavarsi le mani, evitare file e gruppi, evitare di stare insieme…Zona finta contagia perché zona finta non funziona, non ce la fa. Zona finta non diventa comportamento reale della popolazione. Solo Zona Rossa davvero, cioè sotto controllo e obbligo, funziona.

Intervistato dalla tv, dall’ennesimo giornalista che presta orecchio alla gente, un responsabile della Sanità, un epidemiologo ha detto quel che non si vuol sentire: “Misure drastiche? Quanto deciso finora è il minimo sindacale di fronte a simile epidemia”. Zona finta, cioè quella con ordinanze di fatto non rispettate perché non c’è reale controllo e sanzione, non ferma anzi attiva il contagio. Nelle zone che chiamiamo finte non c’è nulla di drastico. Se non gli errori, clamorosi, del governo nazionale. E gli orrori, ripetuti, dei governi locali.

Incredibile l’errore di far conoscere il blocco della Lombardia e di parti del Veneto, Emilia e Piemonte prima di attuarlo. Prima si chiudono le stazioni, poi si rende pubblico il Decreto che le chiude. Vi è una evidentissima debolezza di polso da parte del governo in carica. In parte minima spiegabile, la situazione è appunto da far tremare i polsi. In parte derivante dalla debolezza intrinseca di istituzioni, governi, partiti, politica. In parte purtroppo da attribuire alla disattitudine, se non incapacità di governo da parte di un ceto politico tutto e sempre campagna elettorale e sondaggi.

Ripetuti e testardi gli orrori dei governi locali. Zaia che per il Veneto esige pre consultazioni e trattamenti speciali, la Lombardia che fa la fronda al governo, Emiliano che si auto nomina ministro della Sanità dello Stato coronavirus free del Sud Italia. Una Babele, una Babele di egoismi. Egoismi neanche lungimiranti, egoismi miopi. L’orrore è quello della moltiplicazioni dei tavoli, delle istanze, delle pre consultazioni. L’orrore è sbriciolare la cosa che più serve: autorità centrale rapida e ferma nel decidere e nel fare.

Esattamente quel che non c’è : autorità sanitarie e di governo, perfino nelle redazioni si sa che la previsione è di uno sfondamento a giorni del contagio nel Lazio e forse in Toscana. Si sa, si prevede. Ma sia aspetta (cosa?) ad estendere al Lazio e a Roma e al Centro Italia almeno una zona seria e non finta.