Da Piazza della Loggia al fisco: Zorzi denunciato per evasione

Pubblicato il 17 Novembre 2010 18:41 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 19:36

Il nome di Delfo Zorzi, l’ex ordinovista assolto per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, risulta iscritto nel registro degli indagati dell’inchiesta su una presunta evasione fiscale pari a circa 40 milioni di euro da parte di due società a lui riconducibili. Secondo quanto accertato dall’Ansa, Zorzi è stato denunciato in qualità di amministratore di fatto della Svalduz di Salzano (Venezia) e Mullbeck Ba, con sede in Svezia, ma di fatto operante in Italia.

Le due società si occupano di ingrosso di abbigliamento e di accessori per conto di note griffe e avrebbero decine di negozi sparsi tra l’Italia e il resto del mondo. Secondo le fiamme gialle veneziane, è Delfo Zorzi, dal Giappone, ad amministrare direttamente le ditte, prendendo di fatto ogni decisione economica e commerciale.

Approfondendo l’esame delle società, i finanzieri hanno scoperto che i soci di riferimento di quella svedese risultano essere due fiduciarie con sede a Panama. Sia la Mullbeck che la Svalduz sono, secondo gli investigatori, rinducibili a Hagen Roy, come Zorzi è chiamato in Giappone dove ha trascorso più di metà della sua vita ed e’ un imprenditore di successo.

Zorzi, secondo gli accertamenti dei finanzieri lagunari, è ”amministratore di fatto” di una complessa rete di società con sede, oltre che in Italia, in svariati Paesi europei ed esteri (Svezia, Portogallo, Giappone, Svizzera, Isola di Man e Panama), operanti nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di marchi ‘griffati’, con particolare attenzione ai mercati dell’Estremo Oriente.

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La scoperta è stata fatta analizzando i computer della Svalduz: nei server di posta elettronica è emerso un raffinato sistema di comunicazione ‘criptata’, fatta di acronimi, sigle e codici identificativi, attraverso il quale Delfo Zorzi (identificato come Gm, ossia General Manager), dal Giappone, disponeva dettagliatamente alle varie società tutte le operazioni commerciali da svolgere.

Analizzando i documenti della Mullbeck, i finanzieri hanno accertato una presunta evasione di oltre 35 milioni di euro tra il 2004 e il 2008, mentre i ricavi non dichiarati dalla Svalduz sarebbero di poco più di due milioni di euro.