Mondiali: pubblicità illegale sui vestiti, fermate 36 tifose olandesi

Pubblicato il 15 Giugno 2010 12:07 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2010 12:17

Le bionde bellezze olandesi che lunedì, vestite con un miniabito in sgargiante arancione che ne esaltava le forme, hanno fatto il tifo per la loro nazionale impegnata contro la Danimarca a Johannesburg, sono state prima espulse dallo stadio di Soccer City e poi tenute per alcune ore in un ufficio della Fifa, che le ha accusate di aver avevano infranto le sue ferree regole di marketing. Lo ha scritto oggi il quotidiano The Star.

In un articolo di apertura della prima pagina il maggiore quotidiano di Johannesburg ha scritto che “36 olandesi vestite in maniera sexy” sono state portate fuori dallo stadio e trattenute in un ufficio della Fifa per diverse ore perché indossavano un abito disegnato dalla fabbrica di birra olandese Bavaria.

Peer Swinkels, della Bavaria, la notte scorsa aveva detto allo Star che era stato informato dai suoi colleghi in Sudafrica che le ragazze erano state arrestate dopo la partita terminata 2-0 per gli arancioni. Swinkels ha detto che sull’abito incriminato non c’è nessun marchio, ma che esso è notoriamente collegato alla birra Bavaria.

Secondo la Fifa – ha scritto lo Star – il vestito arancione fa parte di una campagna pubblicitaria non autorizzata. Nessuno può portare o indossare dentro o nelle vicinanze degli stadi niente che faccia pubblicità a marchi non autorizzati dalla strapotente Federazione. “Facevamo un sacco di baccano, e le telecamere ci inquadravano di continuo – ha raccontato una delle ragazze, Barbara Kastein, al giornale -. Cantavamo e ci divertivamo”. Ma poi è arrivato un funzionario della Fifa e ha detto che non potevano indossare quell’abito perché era della Bavaria.

Quindi la scelta: o lasciavano lo stadio volontariamente o sarebbero state portate via. “Durante il secondo tempo, circa 40 steward ci hanno circondato e ci hanno costrette a abbandonare lo stadio. Ci spingevano lungo le scale, e una ragazza è caduta”, ha raccontato Kastein. Quindi sono state portate in un ufficio della Federazione dove sono state interrogate per ore dalla polizia riguardo al vestito.

“E’ arrivata la polizia e hanno preso a rivolgerci le stesse domande ancora e poi ancora, volevano sapere se lavoravamo per la Bavaria”, ha detto Kastein, aggiungendo che la polizia ha minacciato che potevano essere arrestate e imprigionate fino a sei mesi. Alcune ragazze sono scoppiate in lacrime.

La Fifa ha detto che non sono stati fatti arresti, ma ha affermato che “diverse giovani donne sudafricane sono state utilizzate da una importante birreria olandese come strumento per una campagna pubblicitaria illegale”. La Fifa ha sottolineato che in Sudafrica questo è un reato penale.