Mosul. Onu, nuove uccisioni di massa e atrocità dell’Isis

Pubblicato il 4 novembre 2016 16:42 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2016 16:42
Terroristi dell' Isis

Terroristi dell’ Isis

SVIZZERA, GINEVRA – Nuove uccisioni di massa e trasferimenti forzati di civili da parte dell’Isis sono state denunciate dall’Onu che, in base a informazioni ricevute, ha segnalato notizie di bambini, dall’età di 9-10 anni, reclutati con la forza dallo Stato Islamico come combattenti a Mosul.

Quasi 400 donne delle minoranze curde, sciita e yazida in Iraq sono trattenute dai miliziani dell’Isis a Tal Afar, mentre prosegue l’offensiva governativa per la riconquista della città di Mosul.

“Continuiamo a ricevere segnalazioni di uccisioni di massa, tra cui quella di 50 miliziani dell’Isis, lunedì, presso la base militare Ghazlani a Mosul per presunta diserzione. Ci sono inoltre rapporti credibili sull’uccisione di 180 persone mercoledì a Kokjali, Mosul est, e verosimilmente fino a 200 persone nella città di Mosul”, ha detto oggi a Ginevra la portavoce dell’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani Ravina Shamdasani. “Stiamo cercando di verificare i dettagli di queste presunte uccisioni”, ha aggiunto.

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