Skipper Silas Boston accusato di omicidio avvenuto nel 1978

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2016 7:26 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2016 7:26
Skipper Silas Boston accusato di omicidio avvenuto nel 1978

Skipper Silas Boston accusato di omicidio avvenuto nel 1978

LONDRA – A distanza di 40 anni a Silas Duane Boston, arriva il conto da saldare con la legge. L’uomo, 75 anni, ex yacht skipper, è accusato del feroce omicidio di una giovane coppia inglese, mentre erano a bordo della sua barca nel Mar dei Caraibi. Silas Duane Boston, californiano, è accusato, tra giugno e luglio 1978, di aver picchiato e legato Christopher Farmer e la sua ragazza, Peta Frampton, all’epoca avevano entrambi 25 anni, e poi in un impeto di rabbia averli scaricati in acqua.

Probabilmente, prima di lanciarli in mare, l’uomo aveva legato dei pesi ai corpi delle vittime e incapucciato la loro testa.   I cadaveri furono ritrovati l’8 luglio mentre galleggiano nel mare, al largo della costa di Punta de Manabique, in Guatemala. Boston fu interrogato varie volte dagli investigatori sulla scomparsa della coppia, ma senza esito.

Il caso è stato rilanciato grazie a un’indagine sulla scomparsa, nel 1968, dell’ex moglie di Boston, Mary Lou, ed ora il californiano è accusato anche per l’omicidio della donna.  Boston, che è stato arrestato in un convalescenziario a Paradise, nel nord California, è comparso all’udienza al tribunale federale sulla sedia a rotelle e si è dichiarato non colpevole.

Farmer e Frampton, entrambi di Manchester, in Inghilterra, erano freschi di laurea e avevano deciso di prendersi un anno sabbatico e viaggiare.  Prima di recarsi nelle Americhe, fecero tappa in Australia e rimasero in contatto con le famiglie per tutto il viaggio.

Informarono i rispettivi genitori che avevano incontrato Boston mentre erano in Belize, di aver noleggiato un barca affinché li portasse in Messico.  Frampton, in una lettera del 29 giugno, scriveva che non navigavano sempre poiché i due figli di Boston, anche loro a bordo, litigavano spesso e l’uomo era molto irascibile.

Dopo diverse settimane di silenzio, le famiglie dei ragazzi iniziarono a preoccuparsi; allertarono le autorità che collegarono i due corpi ritrovati al largo delle coste del Guatemala, con i due ragazzi.  Secondo la denuncia penale, Russell e Vince, i due figli di Boston, sarebbe coinvolto nei due omicidi.
Vince, che all’epoca aveva 13 anni, ha riferito agli investigatori di aver visto suo padre picchiare Farmer con un manganello, tentato di pugnalarlo con un coltello per sfilettare il pesce che poi si è spezzato. Ha legato le vittime e scaricate in mare.

Un vecchio amico di Boston, afferma che l’uomo si vantava degli omicidi, della loro dinamica: aver legato la coppia, incappucciato le teste e si fosse sbarazzato dei corpi gettandoli in acqua.
“Boston diceva che la ragazza aveva sentito il tonfo in acqua del suo ragazzo e lo chiamava; dopo un paio di minuti ha scaricato in acqua anche lei”, ha riferito l’amico agli investigatori.
Entrambi i figli di Boston e l’amico, a quanto pare non avevano mai denunciato l’accaduto, per timore di diventare le vittime successive.

“Russell ha dichiarato che il padre, dopo gli omicidi, aveva minacciato di uccidere i figli”, riporta la denuncia.
Sia Vincent che Russel, hanno detto agli investigatori che Boston si vantava di aver eliminato la loro madre e altre persone.
Se condannato, Boston rimarrà in galera per il resto dei suoi giorni.