Abou Soussi, 27 anni, fermato in Grecia: è il capo della cellula jihadista belga

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2015 15:16 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2015 19:33
Abou Soussi (foto Twitter)

Abou Soussi (foto Twitter)

ROMA – Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, belga con origini marocchine, residente in Grecia ma con formazione terroristica in Siria. Nome di battaglia: Abou Soussi. E’ stato fermato e, secondo l’intelligence occidentale, è il capo della cellula jihadista scoperta in Belgio due giorni fa tramite un blitz che ha portato all’uccisione di due persone.

Un belga che ha passato qualche tempo in Siria, addestrandosi con L’Isis, prima di arrivare in Grecia. Ed è da qui che avrebbe “diretto” l’operazione che in Belgio rischiava di fare morti e feriti tra civili e funzionari di polizia. Perché questo progettava la cellula jihadista se non fosse stata scoperta prima.

Tra i componenti della cellula belga di Verviers almeno 7 persone: due sono state uccise, le altre persone sarebbero state identificate ma i loro nomi vengono tenuti ancora segreti. Tra di loro, probabilmente, anche un marocchino e un ceceno.

Secondo la Cnn in Europa ci sarebbero circa 20 cellule dormienti, gruppi di jihadisti finora inattivi ma che, all’alba di una guerra santa, potrebbero scendere in campo (come accaduto per esempio in Francia). E non è difficile credere a questi elementi, viste le decine di arresti compiute nell’ultima retata internazionale tra Belgio, Francia, Germania e Gran Bretagna.

Un’organizzazione ramificata che, scrive ancora la Cnn, può contare su alleati particolarmente preziosi: i combattenti con passaporti europei veri, cioè non contraffatti. Persone che si possono muovere tranquillamente all’interno dell’Unione Europea senza la paura di venire presi nel sacco con documenti falsi. Per quanto riguarda le modalità di azione, scrive la Cnn, gli jihadisti preferiscono muoversi in gruppetti di 10, massimo 15 persone. Abbastanza per mettere in scacco una città ma non troppi, in modo che l’organizzazione possa essere abbastanza snella e rapida. E poi, stiamo parlando in molti casi di veterani di guerra: tanti quelli che hanno già combattuto in Iraq e Siria.