Abramovich diventa cittadino israeliano dopo mancato visto in Gb

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 maggio 2018 0:37 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2018 0:37
Abramovich diventa cittadino israeliano dopo mancato visto in Gb

Abramovich diventa cittadino israeliano dopo mancato visto in Gb

TEL AVIV – In ebraico si dice olè hadash, nuovo immigrato: da oggi lo è il multimiliardario russo Roman Abramovich, in base alla Legge del Ritorno che consente ad ogni ebreo della Diaspora di diventare cittadino israeliano. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il patron del Chelsea, atterrato lunedì all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv da Mosca, ha usato legittimamente le sue ascendenze ebraiche per avere la cittadinanza, dopo il mancato rinnovo del permesso di soggiorno in Gran Bretagna, dovuto alla crisi diplomatica tra Londra e Mosca dopo il caso Skripal.

Abramovich sarà bandito dalla Gran Bretagna fino a quando non dimostrerà che il suo denaro è pulito ma oligarchi russi sono coinvolti nel giro di vite sul denaro straniero in Gran Bretagna.

Non è la prima volta che Abramovich, 51 anni, va in Israele. In passato l’oligarca ha già compiuto numerose visite ma da oggi il suo status non è più quello di straniero. Del resto, secondo i media, ha già trovato casa in uno dei posti più belli di Tel Aviv: il quartiere di Nevè Tzedek (La dimora della Giustizia) dove ha comprato un ex albergo dal marito di Gal Gadot, la Wonder Woman del grande schermo.

C’è da scommettere che se il quartiere era già prima un luogo esclusivo, con l’arrivo di Abramovich salirà ancora di più nelle quotazioni immobiliari cittadine. Secondo la stampa israeliana – che si è buttata a pesce sulla notizia – il magnate russo con un patrimonio stimato in Gran Bretagna di 12.5 miliardi di dollari è automaticamente diventato il cittadino più ricco dello Stato ebraico. Resta da vedere se anche per l’Olè hadash Abramovich varrà la legge che prevede per i nuovi immigrati un periodo di esenzione dalle tasse per 10 anni e la non dichiarazione sulle fonti del suo reddito per lo stesso periodo di tempo.

A confermare l’arrivo di Abramovich è stato il ministero dell’interno: non appena sceso dal suo aereo privato ha ricevuto, in base alla legge, la carta di identità israeliana che gli permetterà in seguito di avere il passaporto. L’agenzia parastatale israeliana Nativ – che si occupa di facilitare l’immigrazione dai paesi di lingua russa – ha fatto sapere che Abramovich ha presentato richiesta per la cittadinanza la scorsa settimana.

“E’ arrivato all’ambasciata israeliana di Mosca la scorsa settimana come ogni altra persona – ha spiegato un portavoce di Nativ – Ha inoltrato la richiesta di ricevere un permesso di immigrazione, i suoi documenti sono stati controllati in base alla Legge del Ritorno ed è stato dichiarato eleggibile per il permesso”. Da oggi Israele ha un nuovo cittadino.

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