Accordo tra Giappone e Usa: 9 mila marine saranno trasferiti da Okinawa

Pubblicato il 27 Aprile 2012 8:47 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2012 9:00

TOKYO – Giappone e Stati Uniti hanno trovato l'accordo per trasferire quasi la meta' dei 19.000 marine Usa di stanza a Okinawa allo scopo di ''rispondere al meglio alle mutevoli situazioni sulla sicurezza nell'area Asia-Pacifico''.

In una nota congiunta sul riallineamento delle forze americane in Giappone, i ministri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi hanno chiarito che circa 9.000 marine, insieme alle rispettive famiglie, saranno riallocati in localita' fuori dal Giappone, tra Guam, Australia e Hawaii.

''Gli aggiustamenti sono necessari per realizzare un assetto delle forze Usa nella regione Asia-Pacifico piu' geograficamente distribuito, operativamente flessibile e politicamente sostenibile'', ha precisato la nota.

Circa 4.000 militari andranno a Guam, ha ricordato il ministro degli Esteri di Tokyo, Koichiro Gemba, con un onere finanziario per la realizzazione di infrastrutture stimato in 8,6 miliardi di dollari. Il segretario alla Difesa americano Leon Panetta ha accolto con favore ''l'accordo significativo'' sul ritiro dei 9.000 marine da Okinawa, promettendo di lavorare ''a stretto contatto'' con Tokyo per la sua attuazione.

Le parti si sono impegnate a continuare il dialogo per la trovare la 'quadra' sul controverso trasferimento della base di Futemma, sempre all'interno dell'isola di Okinawa, malgrado l' opposizione di gran parte della popolazione locale.

Sul punto, se sara' rivisto l'accordo firmato nel 2006 (''improbabile'', per il ministro della Difesa nipponico Naoki Tanaka), si sarebbe di fronte a un drastico cambio nella politica sulla sicurezza tra Giappone e Stati Uniti con le modifiche al piano di spostare Futemma dalla zona residenziale di Ginowan a quella meno popolata di Camp Schwab, a Nago.

La dichiarazione congiunta e' stata rilasciata prima dei colloqui che il premier nipponico Yoshihiko Noda avra' lunedi' a Washington con il presidente Barack Obama, che avranno i temi sulla sicurezza tra i punti principali visti l'attivismo militare della Cina e la minaccia, tra missili e le ipotesi di un terzo test nucleare, della Corea del Nord.

Giappone e Stati Uniti avevano inizialmente previsto di rilasciare mercoledi' un comunicato congiunto sul riordino delle forze americane in Okinawa, rinviato a causa delle resistenze espresse all'ultimo minuto da alcuni senatori Usa, a causa delle ''forti preoccupazioni sulla sostanza dell'accordo''.