Adam Lanza e il massacro di Newtown, il male è nel nostro Dna?

di Gianluca Pace
Pubblicato il 11 Aprile 2013 14:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2013 14:18
Adam Lanza

Adam Lanza

NEW YORK – The Guardian, 10 aprile 2013. Adam Lanza was a loner. Adam Lanza era un solitario The genetics department was analysing Lanza’s DNA at the University of Connecticut. Il dipartimento di genetica dell’Universita del Connecticut sta analizzando il suo DNA.

Is it possible that there is a gene that makes some people “evil”? Could future murderers be spotted before they have committed a crime? E’ possibile che esista un gene che renda le persone cattive? Nel futuro potremo individuare gli assassini prima che commettano un crimine? La domanda che si pone il Guardian non vale un milione di dollari. La domanda che si ponte il Guardian forse vale la libertà individuale.

Chi è Adam Lanza? Bisogna partire da un titolo. Massacro alla Sandy Hook Elementary School. E’ il 14 dicembre 2012. Adam Lanza, solitario, molto intelligente, “with a ghostly pallor” con un pallore spettrale entra armato nella scuola elementare della sua città, la Sandy Hook Elementary School, uccide 27 persone, 20 erano bambini tra i 6 e i 7 anni e poi si suicida prima dell’arrivo della polizia. Come nella Columbine High School. L’elenco dei massacri nelle scuole americane è lungo e tragico.

Ma di chi è la colpa? Possibile che sia già tutto scritto, che la colpa si possa trovare nei geni, nel DNA? Adam Lanza era già un criminale in provetta a 6 mesi, 12, 3 anni, 5, 12 fino al 14 dicembre 2012? Era malato assicura qualcuno, soffriva della Sindrome di Asperger, una malattia “comunemente considerata una forma dello spettro autistico ad alto funzionamento”.

“Già nel 1931 – spiega il quotidiano britannico – fu prelevato e analizzato il cervello del “Vampiro di Düsseldorf”, Peter Kürten: ma i risultati non furono mai resi noti”. Negli ultimi anni Kent Kiehl, , un neuroscienziato dell’Università del New Mexico, ha visitato tto carceri di massima sicurezza in due stati americani per effettuare “scansioni” del cervello dei criminali per capire se chi viene definito come un “soggetto psicopatico” abbia strutture cerebrali diverse dal normale. Qualcosa ci ricorda. Ricorda Marco Ezechia Lombroso, medico, criminologo e antropologo italiano. Era l’ottocento. Forse altri tempi. Forse altra storia. Forse.

Dimmi che cranio hai e ti dirò chi sei. “Criminale per nascita” è il minimo comune denominatore del pensiero lombrosiano. “Razzismo scientifico” direbbe qualcun altro. Il criminale è criminale dalla nascita a causa della sua struttura fisica. Denti, teschi, mandibole, ogni cosa prima che tu lo sappia dice di te, tutto in te dice e descrive il tuo comportamento futuro. 100 anni, un secolo e a Newtown, Connecticut, niente sembra cambiato.

Some scientists rejected the announcement, saying it was “almost inconceivable” there was a common genetic factor among mass murderers. But others applaud the initiative. Alcuni scienziati respingono l’annuncio, dicono è inconcepibile che ci sia un fattore genetico comune tra gli assassini. Altri plaudono all’iniziativa. La linea sottile tra la sicurezza e l’eugenetica.