Aerei tracciati da satellite: è per evitare voli scomparsi

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 7:15 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 1:20
Aerei tracciati da satellite: è per evitare voli scomparsi

(Foto d’archivio)

GINEVRA – Mai più voli che scompaiono nel nulla, come l’aereo della Malaysia Airlines sparito l’anno scorso con tutti i suoi passeggeri e membri dell’equipaggio: l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha stabilito che i voli civili verranno tracciato non più soltanto dai radar a terra, ma anche dai satelliti.

In questo modo cambierà radicalmente il monitoraggio dell’aviazione civile dopo la tuttora irrisolta sparizione del volo della Malaysia Airlines dello scorso anno.

Il sistema corrente, che è basato sui radar a terra, lascia “scoperto” quasi il 70% della superficie terrestre, secondo quanto rende noto l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Itu) delle Nazioni Unite, che ha promosso a Ginevra la Conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni.

In base all’intesa, che entrerà in vigore a partire dal 2017, vengono accantonate le radiofrequenze 1087.7-1029.3 MHz. I moderni velivoli che hanno la capacità di inviare autonomamente segnali Ads-B ai radar potranno inviare lo stesso segnale ai satelliti.

Intanto dopo l’attentato che ha fatto esplodere e precipitare l’Airbus della compagnia russa Metrojet con tutti i suoi 224 passeggeri continua la fuga di turisti da Sharm el Sheikh. Secondo la Camera per il turismo dell’area si registra circa l‘80% di cancellazioni delle prenotazioni. Un dato che non stupisce Pier Ezhaya, vice presidente di Astoi Confindustria Viaggi, che associa oltre il 90% dei tour operator. “Se sono bloccati i voli da Russia e Gran Bretagna – spiega Ezhaya – è ovvio che gli alberghi siano vuoti. Consideriamo che per la zona il mercato russo è enorme: si parla di 3 milioni di persone l’anno. Gli inglesi non sono da meno, siamo sul milione, mentre i tedeschi sono più “leggeri” in questa zona in quanto prediligono il Mar Rosso continentale e quindi Marsa Alam. Le altre nazionalità forti nella zona, a parte noi italiani, sono Ucraina (anche qui con voli bloccati) e Polonia (da cui continuano ad arrivare turisti)”.

Ma per gli italiani è un po’ diverso: “Senza indicazioni contrarie della Farnesina la meta continua ad essere operativa, i voli continuano a partire e i turisti stanno trascorrendo le loro vacanze nei resort scelti. Non abbiamo avuto l’emorragia di cancellazioni che si temeva. Registriamo un calo delle prenotazioni nell’ordine del 10%-20% sia sulla scorsa settimana che sul prossimo week end”.