Aereo Metrojet, Obama: “Possibilità di una bomba a bordo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 1:18 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 1:18
Aereo Metrojet, Obama: "Possibilità di una bomba a bordo"

Aereo Metrojet, Obama: “Possibilità di una bomba a bordo”

NEW YORK – “Credo ci sia la possibilità di una bomba a bordo dell’aereo precipitato nel Sinai e la stiamo valutando seriamente”. Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, commentando per la prima volta l’incidente in un’intervista.

“Dedicheremo molto tempo per determinare” esattamente “cosa abbia provocato lo schianto dell’aereo russo”, ha aggiunto il presidente americano durante l’intervista alla radio Kiro di Seattle.

E l”incubo bomba fa scattare l’allarme nei cieli del Sinai. E il gelo tra le cancellerie coinvolte. Sono stati il presidente statunitense Barack Obama e il premier britannico David Cameron questa volta – dopo gli 007 americani che avrebbero intercettato messaggi dell’Isis – a dare per “probabile” che a causare l’esplosione in volo dell’Airbus russo, con 224 persone a bordo il 31 ottobre, sia stata una bomba.

Per questo, ha spiegato Cameron, Londra ha deciso di sospendere i voli del Regno Unito da e per Sharm el Sheikh, bloccando almeno 20mila turisti sul Mar Rosso e facendo irritare sia l’Egitto che la Russia. “Non ci sono prove”, sostengono Il Cairo e Mosca, che invitano ad attendere i risultati dell’inchiesta in corso, bollando come “controproducente” ogni ipotesi prematura.

La sospensione dei voli riguarda tutte le compagnie britanniche, compresa dunque la rotta da e per Milano dell’EsayJet che non volerà per il Mar Rosso fino al 12 novembre: circa 180 persone che dovevano atterrare giovedì sera a Malpensa sono rimaste a Sharm, almeno fino a venerdì.

La British Airways e i low cost Monarch e Easyjet hanno infatti annunciato che venerdì ripartiranno voli da Sharm, ma solo per rimpatriare i turisti, compresi quelli diretti a Milano, con solo bagaglio a mano. A chi invece doveva partire per una vacanza nel Sinai è stato proposto il rimborso del biglietto oppure di rinviare il viaggio o di cambiare la destinazione.

I “voli italiani” e i charter dall’Italia non sono stati finora sospesi, precisano sia l’agenzia egiziana Mena che la Farnesina, che invita tuttavia a “tenersi informati attraverso i tour operator”.