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Aereo militare russo diretto in Siria precipita nel mar Nero: 93 a bordo

Aereo militare russo diretto in Siria precipita nel mar Nero: 91 a bordo

Aereo militare russo diretto in Siria precipita nel mar Nero: 91 a bordo

MOSCA – Un aereo militare russo trimotore Tu-154 con 93 persone a bordo è precipitato nel Mar Nero. Scomparso all’alba di domenica 25 dicembre subito dopo il decollo dalla città turistica di Sochi l’aereo era in viaggio verso una base russa in Siria. E’ stato lo stesso ministero della Difesa russo a comunicare il ritrovamento, da parte dei soccorritori, di frammenti del velivolo nelle acque del mare. Non ci sono sopravvissuti.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato domani 26 dicembre giorno di lutto nazionale per le vittime dell’aereo caduto nel Mar Nero. “Ci sarà un’inchiesta approfondita sulle ragioni della catastrofe, e faremo di tutto per fornire il nostro sostegno alle famiglie delle vittime”.

Il ministero della Difesa, attraverso il portavoce Igor Konashenkov, aveva riferito in precedenza che a bordo dell’aereo c’erano soldati, componenti della celebre banda militare Alexandrov e nove giornalisti. Tutti erano in viaggio verso la Siria per tenere un concerto in occasione del nuovo anno per le truppe russe dislocate nel paese mediorientale. Sull’aereo avevano preso posto 84 passeggeri e otto componenti dell’equipaggio.

Il Coro dell’Esercito russo è erede del Coro dell’Armata rossa. Il ministero della Difesa ha pubblicato sul proprio sito la lista dei nomi dei passeggeri. Tra questi ci sono anche alti responsabili come il direttore del Coro dell’Armata rossa, Valéri Khalilov, e il capo dipartimento della cultura del ministero della Difesa, Anton Goubankov.

La lista include 8 membri dell’equipaggio, 8 militari, 64 membri del Coro, due responsabili civili, un membro di un’organizzazione umanitaria internazionale e 9 giornalisti. Si tratta degli inviati dei canali Ntv, Channel One e Zvezda.

I media russi hanno riferito che l’aereo è scomparso mentre viaggiava sopra il mar Nero, venti minuti dopo il decollo dall’aeroporto Adler di Sochi, alle 5,20 ora locale (le 2,20 GMT). Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha coordinato personalmente le ricerche, e il presidente Vladimir Putin ha ricevuto un resoconto ufficiale dell’accaduto.

Escludo totalmente la tesi dell’attentato. L’aereo apparteneva al ministero della Difesa russo ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile”, ha detto il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, secondo il quale l’incidente aereo potrebbe essere stato causato da un guasto tecnico o da un errore dell’equipaggio.

L’aereo, un Tupolev Tu-154, aveva 33 anni. Secondo il vicepresidente della commissione parlamentare sulla politica economica, Serghiei Kalachnikov, questo non vuol dire che il velivolo non funzionasse bene. “Trentatré anni è un tempo lungo, ma non critico”.

I rottami dell’aereo sono sparsi in un’area di 1,5 chilometri lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri. Lì sono affiorati i primi corpi delle vittime, a circa sei chilometri dalla costa. Sono stati recuperati già 10 cadaveri e 3.000 persone stanno lavorando alle operazioni di soccorso.

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