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Aereo militare russo precipita, Mosca: “Non escludiamo il terrorismo”

Aereo militare russo precipita, Mosca: "Non escludiamo il terrorismo"

Aereo militare russo precipita, Mosca: “Non escludiamo il terrorismo” (Foto Ansa)

MOSCA – Un aereo militare russo è precipitato il 25 dicembre nel mar Nero. Nessuna pista è esclusa, nemmeno quella dell’attacco terroristico. A farlo sapere è il ministero dei Trasporti di Mosca, che sottolinea come siano necessarie ulteriori indagini sul disastro aereo in cui sono morte 92 persone che erano a bordo.

L’aereo, un trimotore Tu-154, era partito all’alba di domenica 25 dicemre da Sochi ed era diretto verso una base militare in russia, quando è scomparso dai radar. Il velivolo è precipitato nel mar nero e il ministero della Difesa ne ha comunicato il ritrovamento. Per tutto il giorno le autorità hanno lavorato al recupero dei frammenti del relitto in mare e dei cadaveri.

Maxim Sokolov, ministro dei trasporti russo, ha fatto sapere che le indagini sul disastro aereo sono state aperte e che le autorità stanno seguendo tutte le piste, inclusa quella dell’attentato terroristico:

“E’ prematuro fare qualsiasi speculazione al momento. Tuttavia gli investigatori stanno valutando tutte le piste”.

In precedenza il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, aveva escluso “totalmente la tesi dell’attentato”. L’aereo, un Tupolev Tu-154, aveva 33 anni. Secondo il vicepresidente della commissione parlamentare sulla politica economica, Serghiei Kalachnikov, questo non vuol dire che il velivolo non funzionasse bene. “Trentatré anni è un tempo lungo, ma non critico”.

I rottami dell’aereo sono sparsi in un’area di 1,5 chilometri lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri. Lì sono affiorati i primi corpi delle vittime, a circa sei chilometri dalla costa. Sono stati recuperati già 10 cadaveri e 3.000 persone stanno lavorando alle operazioni di soccorso.

(Foto Ansa)

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