Mullah capo talebano: fra noi afghani un accordo si può fare

Pubblicato il 22 Settembre 2015 8:44 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 9:01
Il mullah Akhtar Mansour

Il mullah Akhtar Mansour

AFGHANISTAN, KABUL – Il leader dei talebani afghani, Mullah Akhtar Mansour, ha sostenuto martedi che se il Paese “non fosse sotto occupazione”, la crisi in cui si trova da 14 anni “potrebbe essere risolta attraverso una intesa inter-afghana”.

In un messaggio dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan alla vigilia dell’ Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, il successore del Mullah Omar ha chiarito che “ogni pressione straniera realizzata con il pretesto di risolvere il problema afghano non lo risolverà, ma piuttosto creerà altri problemi”.

Analisti afghani hanno rilevato a Kabul che è la prima volta che i talebani usano in un loro messaggio il termine di “intesa inter-afghana”. Per quanto riguarda il negoziato, si dice ancora nel messaggio, “seguiamo una politica basata sulla necessità del momento e sulle esigenze in base ai nostri principi e agli interessi nazionali e della jihad”. Il Mullah Mansour dice poi che “se l’Amministrazione di Kabul vuole mettere fine alla guerra e portare la pace nel Paese, lo può fare attraverso la fine dell’occupazione e la revoca di tutti i trattati militari e di sicurezza con gli invasori”.

“Ma – avverte il leader dei talebani – se a parole si cantano inni di pace e invece sul terreno la guerra è accresciuta” sotto molteplici pretesti, “allora questo non significa altro che volersi prendere gioco della pace”.

Nel messaggio il Mullah Mansour torna sul problema delle vittime civili del conflitto affermando che “i mujaheddin devono fare molta attenzione a non versare, durante le loro operazioni, il sangue di persone innocenti”. “Io, come leader dello Stato islamico – conclude – non permetterò mai che per negligenza o mancanza di cautela siano causati danni o siano messi a repentaglio la vita e i beni delle persone”.