Afghanistan, frana seppellisce un intero villaggio: oltre 2500 morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 22:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 22:30

KABUL – Tragedia di proporzioni disastrose in Afghanistan dove una frana ha travolto un intero villaggio e sepolto centinaia di case nella provincia di Badakhshan. Centinaia i morti, forse migliaia secondo quanto riferito dal governatore della provincia che ha parlato di 2.500 vittime. Anche se finora il bilancio accertato parla di 350 morti.

Il cedimento della collina è avvenuto per colpa del maltempo. La scorsa settimana, infatti, temporali insoliti per la stagione e lo scioglimento delle nevi si sono coalizzati provocando lo straripamento di fiumi ed inondazioni in cinque province del nord-ovest afghano, con la perdita di circa 180 vite umane e gravi danni a infrastrutture, bestiame e raccolti.

Il presidente Usa Barack Obama, tra i primi ad intervenire, ha detto ai giornalisti che gli Stati Uniti “sono con il popolo afghano” e sono “pronti ad aiutare per far fronte al disastro”. L’allarme è scattato all’inizio del pomeriggio nel distretto di Argo quando, dopo giorni di piogge battenti, una quantità enorme di acqua, terra e sassi si è abbattuta su un villaggio nell’area di Aab Barik, seppellendo fra 200 e 250 modeste case ed una moschea.

Secondo il capo del consiglio provinciale Abdul Wahed Tabibi, il luogo era pieno di fedeli convenuti per la preghiera del venerdì. A quanto sembra, tragedia nella tragedia, due ore dopo la prima valanga dalla collina sovrastante la zona si è staccata una seconda frana che ha seppellito centinaia di soccorritori che si adoperavano, anche a mani nude, nel salvataggio del maggior numero possibile di persone.

Il governatore di Badakhshan, Shah Waliullah Adib, ha lanciato un appello accorato a soccorsi rapidi.

“Per noi è fisicamente impossibile far fronte a questa emergenza – ha detto – perché non abbiamo nemmeno un numero sufficiente di pale, e c’è grande necessità di macchinari”.

Fra i primi ad inviare soccorsi alle popolazioni della zona disastrata è stata l’organizzazione che fa capo all’ex “signore della Guerra” ed ex generale Abdul Rashid Dostum, che è in lizza nelle presidenziali come primo vicepresidente del candidato Ashraf Ghani, entrato nel ballottaggio contro l’ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. Lo stesso Dostum aveva inviato aiuti materiali per 100 mila dollari una settimana fa per le vittime del maltempo nella provincia di Jowzjan, sostenuto dalle sue due tv che hanno moltiplicato gli appelli ad aiutare le famiglie delle vittime ed i senzatetto.

 

Date le dimensioni della catastrofe in una regione dell’Afghanistan carente di infrastrutture e di comunicazioni, il presidente Hamid Karzai ha ordinato l’intervento dell’esercito nei soccorsi a cui si sono aggiunti, ha indicato l’Unama, anche reparti speciali della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf).

Confinante con Tagikistan, Cina e Pakistan, la provincia di Badakhshan è racchiusa nelle montagne dell‘Hindu Kush e del Pamir. Secondo gli ambientalisti da decine di anni la popolazione locale taglia gli alberi e gli arbusti per uso domestico, e questo ha praticamente rimosso ogni ostacolo naturale ai fenomeni di smottamento della terra.