Afghanistan. Ghani auspica che Italia mantenga suo impegno nel 2015

Pubblicato il 11 Maggio 2015 11:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 11:50
Sodati italiani in Afghanistan

Sodati italiani in Afghanistan

ROMA – “Sono assai grato al governo italiano. L’Italia è uno dei Paesi chiave nella missione Nato”. “Certo per il 2015 abbiamo bisogno di un po’ di flessibilità”. Così il presidente dell’Afghanistan Ashraf Ghani, intervistato dalla Stampa, torna sulla raccomandazione rivolta dal generale Campbell all’Italia di mantenere il proprio impegno fino alla fine della stagione dei combattimenti.

“Non ho mai avuto il piacere di incontrare il premier Matteo Renzi, ma stiamo lavorando per trovare un’occasione”. Il 2015, spiega il presidente, “sarà un anno molto difficile, ma al termine del quale usciremo più forti”. “Ci sono fattori che creano pressioni sulla sicurezza, la criminalità, le attività dei talebani, il pericolo dello Stato Islamico, e anche le attività che avvengono al confine con il Pakistan”.

”Questi – dice Ghani – sono elementi con cui in qualche modo dobbiamo confrontarci ogni giorno, oltre al fatto che combattiamo per procura dei nostri vicini per respingere un network terroristico che ha base regionale”.

Il presidente dice poi sull’Isis: “si tratta di un pericolo, che ha però caratteristiche regionali, dinnanzi al quale noi non possiamo rimanere fermi”. “Troppo spesso in passato alcuni governi non hanno percepito l’importanza di questa minaccia o hanno agito non tempestivamente. Noi non dobbiamo e non possiamo farci trovare impreparati”, e la leadership afghana ha la ferma determinazione a non fare entrare l’Isis nel Paese”.