Afghanistan, restituiti alla famiglia i resti del talebano morto a Guantanamo

Pubblicato il 7 Febbraio 2011 8:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2011 9:01

KABUL – I resti di Mualim Awal Gul, il comandante talebano morto giorni fa nel carcere statunitense di Guantanamo Bay, sono stati restituiti domenica sera ai familiari nella base aerea aerea americana di Bagram, nella provincia afghana di Parwan. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok. Gul, nato nella provincia orientale di Laghman, aveva 48 anni ed era un responsabile del movimento Hezb-e-Islami impegnato contro i sovietici a partire dalla fine degli anni ’70.

Le truppe americane lo arrestarono il giorno di Natale del 2001. Dopo il suo arresto, fu accusato di aver aiutato Osama bin Laden a fuggire da Tora Bora, dove i militari americani cercarono di catturarlo, attraverso la provincia di Kunar. Familiari di Gul hanno però decisamente negato questo particolare ed al riguardo il fratello Haji Nazar Mohammad ha dichiarato: ”Era innocente. Se non lo fosse stato, avrebbero provato le sue responsabilità in un processo che non c’è mai stato”. Da parte loro i talebani hanno pubblicato un comunicato ufficiale nella loro pagina web in cui denunciano ”la brutalità del trattamento dei prigionieri da anni reclusi senza diritti nella prigione di Guantanamo”.