Afghanistan/ I talebani combattono contro gli americani con armi e munizioni giunte dagli Stati Uniti

Pubblicato il 20 maggio 2009 14:52 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2009 14:52

I talebani che da otto anni combattono contro gli americani e i loro alleati in Afghanistan usano anche armi e munizioni spedite dagli Stati Uniti alle forze armate di Kabul, a quanto ha accertato un’inchiesta condotta dal New York Times.

Su trenta caricatori di fucili trovati in possesso di talebani uccisi, più della metà contenevano proiettili di fabbricazione americana. Inoltre il Government Accountability Office, un organismo federale di controllo, ha criticato di recente i responsabili militari Usa di non aver accertato dove sono finiti migliaia di fucili destinati all’esercito afgano.

Un numero imprecisato di questi fucili sono poi stati trovati in possesso dei talebani uccisi in una battaglia in cui hanno perso la vita nove soldati americani.

Il ritrovamento di armi e munizioni americane nelle mani dei talebani, scrive il Times, «suscita il concreto sospetto che esse siano state vendute ai ribelli da membri delle forze armate afghane».

L’enorme arsenale di armi e munizioni inviate in Afghanistan dagli Stati Uniti durante otto anni di guerra non è evidentemente stato controllato e protetto adeguatamente dai responsabili americani, il che ha consentito la nascita di un mercato nero creato da ufficiali corrotti delle forze armate afghane, i quali hanno così permesso ai talebani di essere costantemente riforniti e di poter continuare a combattere.