Afghanistan, ragazzino di 11 anni lancia bomba a mano: morto Giuseppe La Rosa

Pubblicato il 8 Giugno 2013 10:49 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2013 15:17
Afghanistan, attentato a Farah: morto militare italiano, 3 feriti

Afghanistan, attentato a Farah: morto militare italiano, 3 feriti (Foto LaPresse)

KABUL – Giuseppe La Rosa è il militare italiano morto nell’attentato in Afghanistan la mattina dell’8 giugno. La Rosa era un capitano dei bersaglieri. Nell’attentato avvenuto nella zona di Farah, l’area più meridionale e a rischio del settore ovest dell’Afghanistan, sono rimasti feriti altri tre soldati.La Rosa sarebbe morto a causa di una bomba a mano lanciata nel Lince dei militari da un ragazzino di 11 anni.  La rivendicazione dell’agguato da parte dei talebani parla infatti dell’azione compiuta da un ”coraggioso, eroico ragazzino afghano di 11 anni che ha lanciato la granata”.

Subito dopo aver appreso dell’attentato Giorgio Napolitano, Mario Mauro e altri politici italiani hanno espresso profondo cordoglio.

L’ATTENTATO – Secondo quanto si è appreso,”elementi ostili” hanno attaccato un Lince che stava tornando alla base di Farah dopo aver svolto un’attività congiunta con i militari afghani. La dinamica dell’attentato è ancora in corso di accertamento: secondo le prime informazioni, tuttavia, un uomo che indossava un’uniforme dell’esercito afgano si sarebbe avvicinato al Lince, buttando all’interno una bomba a mano.

Lo Stato maggiore della Difesa spiega che è l’attentato è avvenuto ”nella mattinata di oggi, alle 10.30 locali (le 7 italiane)”, quando ”un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite”.

Lo Stato maggiore ha poi confermato che ”un elemento ostile ha lanciato un ordigno esplosivo all’interno del primo dei tre mezzi del dispositivo della TSU south. Il mezzo, presumibilmente rallentato dal traffico nei pressi di un incrocio, dopo l’ esplosione rientrava autonomamente presso la base di Farah”.

53 ITALIANI MORTI DAL 2004 – Con l’attacco dell’8 giugno in cui ha perso la vita un capitano dei Bersaglieri, salgono a 53 i militari italiani morti in Afghanistan dal 2004, quando iniziò la missione Isaf. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni per malore ed uno si e’ suicidato. L’ultima vittima, prima dell’agguato di oggi, era stato il caporale Tiziano Chierotti, ucciso in un attentato il 25 ottobre 2012.

PROFONDO CORDOGLIO DALLA POLITICA – Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha espresso ”profondo cordoglio” per la morte del militare italiano.  Mauro, nel rivolgere ”sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del caduto”, ha auspicato ”pronta guarigione per gli altri tre soldati rimasti feriti, sulle condizioni di salute dei quali viene tenuto costantemente informato dal capo di stato maggiore della difesa”.

Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha  appreso con profonda commozione la notizia del tragico attentato ed esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese. Il Presidente Napolitano formula l’accorato auspicio che i militari feriti nell’attacco possano superare questo momento critico.