Afghanistan, morto soldato italiano in un’esplosione a Bakwa: era all’ultimo giorno di missione

Pubblicato il 12 Luglio 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2011 20:05
Roberto Marchini

Roberto Marchini (Lapresse)

ROMA – E’ morto in un’esplosione un soldato italiano a Bakwa, in Afghanistan, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano. Roberto Marchini aveva 28 anni: era un geniere-paracadutista dell’ottavo reggimento guastatori di Legnago, in provincia di Verona. Il giovane era originario di Viterbo, dove risiede la famiglia, che è stata avvisata.

Era al suo ultimo giorno di missione in Afghanistan Marchini. Una volta rientrato dal servizio che stava svolgendo sarebbe dovuto partire per l’Italia. Era alla terza missione all’estero. Figlio di un artigiano e di una casalinga, Marchini ha una sorella, che lavora come infermiera in una clinica di Tivoli (Roma). Dalla sua abitazione è uscito in lacrime il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi: ”Lo conoscevo – ha detto – e conosco bene tutta la sua famiglia. E’ brava gente, semplice. Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore”.

Le vittime italiane in Afghanistan dal 2004 a oggi sono quindi 40.

Secondo le scarne informazioni ancora a disposizione, l’esplosione ha investito il militare appena sceso dal mezzo: si tratterebbe di un artificiere che aveva proprio il compito di bonificare dai micidiali ‘Ied’, gli ordigni esplosivi improvvisati, le strade percorse dai convogli.

La notizia della morte di Marchini arriva nel giorno in cui a Kabul è stato ucciso dai talebani il fratello del presidente Hamid Karzai.