Aiuta L’Africa…a comprarsi i fucili. Dal concerto Live Aid soldi per le armi. Smacco per Bob Geldof

Pubblicato il 4 marzo 2010 15:30 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2010 15:31

Il maxiconcerto Live Aid del 1985

Aiuta l’Africa…a comprarsi fucili: a molti anni di distanza si scopre che questo poteva essere lo slogan dei grandi concerti. Gran parte dei milioni di dollari di aiuti internazionali raccolti nel 1984-85 per soccorrere la popolazione affamata dell’Etiopia sono stati usati dai gruppi ribelli del Paese africano per acquistare armi. Lo ha rivelato un’inchiesta della Bbc radio che ha portato alla luce come circa 95 milioni di dollari di fondi, parte dei quali derivanti da campagne come il Live Aid promosso dal cantante irlandese Bob Geldof, sarebbero finiti nelle mani degli insorti che volevano rovesciare il governo etiope.

«Bob Geldof ha reagito con rabbia», titola oggi, 4 marzo, il Times. Difficile dargli torto, anche perché l’inchiesta è ben documentata. La Bbc cita le testimonianze di ex guerriglieri del Fronte popolare di Liberazione del Tigrai e documenti della Cia che provano come i soldi venissero deviati nelle casse dei ribelli per comprare nuove armi. L’agenzia americana già nel 1985, all’interno di un suo rapporto, dal titolo “Ethiopia: Political and Security Impact of the Drought”, aveva avanzato dubbi sulla corretta destinazione dei fondi.

I ribelli avevano creato un abile sistema per truffare le ong che portavano gli aiuti: si fingevano commercianti che con i soldi delle campagne internazionali avrebbero dovuto rifornire di cibo il popolo etiope colpito dalla carestia. Ma mentre un milione di persone moriva per denutrizione, i soldi continuavano ad essere investititi in armi.

Tra i leader coinvolti nella vicenda ci sarebbe anche Meles Zenawi, attuale primo ministro dell’Etiopia, che non ha voluto commentare. Circa 283 milioni di dollari vennero raccolti col maxiconcerto Live Aid del 1985 e grazie alla Band Aid, il supergruppo di star britanniche e irlandesi guidato da Bob Geldof e Midge Ure che riuscì a vendere tre milioni di copie del singolo “Do They Know It’s Christmas”, che nel dicembre 1984 raggiunse rapidamente la vetta delle classifiche.

Ora Geldof chiede di fare chiarezza: «Il pubblico non deve pensare – dice al Times – di non aver contribuito con generosità a risolvere una delle più gravi crisi umanitarie e di aver invece fatto avere soldi a criminali che se li sono accaparrati abusivamente».