Al Qaeda lancia la minaccia: “Uccidiamo tutti gli ambasciatori Usa”

Pubblicato il 18 settembre 2012 13:24 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2012 13:29

TRIPOLI – “Uccidiamo tutti gli ambasciatori Usa”. Al Qaeda nel Maghreb islamico ha rivolto un appello ai suoi seguaci a “seguire l’esempio dell’attacco al consolato Usa a Bengasi“. Lo riporta il centro americano di monitoraggio dei siti islamisti IntelCenter. Questo quanto si legge in una nota di Aqim pubblicata su un sito web jihadista, a una settimana dall’omicidio dell’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, sull’onda delle proteste per il film blasfemo su Maometto.

“Ci congratuliamo con i nostri fratelli combattenti musulmani che hanno difeso l’onore del nostro Profeta e diciamo loro: l’uccisione dell’ambasciatore Usa è il miglior regalo che potevate fare a questo governo arrogante e ingiusto”, prosegue il comunicato di Aqim, braccio armato di Al Qaeda nel nord Africa.

Quindi la frase più agghiacciante: “Chiediamo ai giovani musulmani di seguire l’esempio dei leoni di Bengasi, ad ammainare le bandiere nelle loro ambasciate e a bruciarle (…) prima di uccidere gli ambasciatori, i rappresentanti americani o a cacciarli”.

Nel frattempo manifestanti islamici che hanno protestato in diverse città dell’Indonesia hanno chiesto agli Stati Uniti di punire con la pena di morte Nakoula Bassely Nakoula, il produttore del film ritenuto offensivo nei confronti del profeta Maometto.