Tanzania: cerca di vendere “amico” albino agli stregoni per farne pozioni. Condannato a 17 anni

Pubblicato il 23 Agosto 2010 9:49 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2010 9:49

L'albino Robinson Mkwama

Gli ha promesso un lavoro da autista in Tanzania, ma i suoi piani erano decisamente diversi. Per Nathan Mutei, keniota di 28 anni, l’albino Robinson Mkwama non era un amico, ma semplicemente un “tesoro” da 220.000 euro. Dopo averlo raggirato, infatti, Mutei ha portato Mkwama in Tanzania dove, però, ad accoglierlo non c’era nessun lavoro ma semplicemente un gruppo di stregoni che lo avrebbero ritualmente ucciso e fatto a pezzi.

“L’affare” per fortuna è saltato e il keniota è stato arrestato e condannato per direttissima a 17 anni di carcere. Alla base della folle idea di Mutei ci sono le superstizioni, durissime a morire in un Paese come la Tanzania. Gli albini, come in altri Paesi i gemelli, sono tabu. Non a caso la storia di Robinson Mkwama inizia con l’abbandono da parte dei genitori proprio perché albino e prosegue con il raggiro di Mutei. Se Robinson fosse finito in mano agli stregoni sarebbe stato smembrato e usato per una pozione “magica” in grado di garantire a chi la beve ricchezza e salute.

Il triste primato degli omicidi tribali tocca alla Nigeria: non a caso dall’inizio del 2009 sono stati linciati oltre 20 presunti stregoni accusati di aver sequestrato e ucciso decine di bambini.