Scientology, muore misteriosamente il figlio del presidente. Indaga la polizia

Pubblicato il 21 luglio 2012 1:48 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2012 1:48

Alexander JentzschLOS ANGELES (CALIFORNIA, STATI UNITI) – Mentre il mondo ha gli occhi puntati sui retroscena della coppia che scoppia Holmes-Cruise, la Chiesa di Scientology affronta un lutto inspiegabile: Alezander Jentzsch, figlio del presidente Heber Jentzsch, sarebbe morto in misteriose circostanze. La polizia di Los Angeles indaga: l’ufficio del Coroner ha completato l’autopsia ma sono ancora attesi i risultati degli esami tossicologici.Gli investigatori sono piuttosto perplessi circa la cronologia degli eventi.

Il corpo senza vita di Alexander sarebbe stato rinvenuto a casa dei suoceri il 3 luglio a Sylmar, in California. Il 2 luglio alle 9 del mattino i suoceri raccontano di averlo visto dormire. Ma alle 9 di sera, non si era ancora mosso e nessuno ha pensato di andare a controllare. La mattina del 3 luglio il suocero è andato a controllare, ha provato a strattonarlo ma non ha ricevuto risposta. L’uomo ha portato i bambini a scuola, è tornato a casa e solo allora ha pensato di chiamare il 911.

Un portavoce della polizia di Los Angeles, raggiunta dall’Huffington Post, ha spiegato che i detective sono ancora in attesa del rapporto finale sull’autopsia e che non hanno rilasciato alcuna informazione sul caso.

Ad ogni modo, ad infittire la trama, c’è la polemica sollevata dalla madre di Alexander, Karen de la Carriere, alla quale sarebbe stato negato di vedere il corpo del figlio perché lasciò la Chiesa di Scientology nel 2010. In una mail inviata a migliaia di adepti di Scientology, De la Carriere accusa la Chiesa e i suoceri Jentzsch di non aver soccorso Alexander dopo un’incidente stradale e di aver cercato di insabbiare la sua morte.

Poiché la donna è stata interdetta dal funerale di Alexadner, ne ha tenuto uno proprio, lo scorso venerdì in onore del figlio che non vedeva da due anni, a causa della politica della chiesa di “disconnessione” da qualcuno che lascia l’organizzazione.