Alexander Stuart-Houston, il pronipote di Hitler che definisce Trump un bugiardo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2018 19:42
Alexander Stuart-Houston

Alexander Stuart-Houston, il pronipote di Hitler che definisce Trump un bugiardo

ROMA – Alexander Stuart-Houston, il 68enne pronipote di Adolf Hitler, dopo decenni di ininterrotto silenzio ha concesso un’intervista in esclusiva mondiale a Bild, nel corso della quale ha affermato che non gli piace Donald Trump ma voterebbe per Angela Merkel.

Stuart-Houston, il più anziano discendente maschio del dittatore nazista, è stato rintracciato dal quotidiano tedesco a Patchogue, Long Island, nello stato di New York.

Il pronipote del leader nazista con i fratelli Brian e Louis che vivono nelle vicinanze, hanno passato la vita a nascondere il loro devastante segreto e fino a ora rifiutato di concedere interviste. 

A Bild, Alexander ha detto di essere un fedele elettore repubblicano come i suoi fratelli, definito Trump un “bugiardo” e rivelato il suo sostegno alla cancelliera tedesca Angela Merkel poiché “fa quello che deve”.

Alexander – il cui secondo nome è Adolf – ha detto a Bild: “L’ultima persona che ammiro è Donald Trump. Non è sicuramente uno dei miei politici preferiti. Alcune cose che dice vanno bene … Sono i suoi modi che mi infastidiscono. E a me non piacciono i bugiardi”.

Nella tranquilla città che conta appena 20.000 persone, non molti conoscono il segreto dei fratelli, ovvero che il loro padre, William Patrick Hitler, era il nipote del Führer, scrive il Daily Mail.

Il padre di William era Alois Hitler, fratellastro di Adolf, che sposò Brigid Dowling, un’irlandese che aveva incontrato mentre lavorava come cameriere a Dublino. La coppia si trasferì a Liverpool, dove William era nato nel marzo del 1911.

Dopo che il nome Hitler ottenne notorietà in tutto il mondo, William negli anni ’30 decise di lasciare l’Inghilterra per trovare lavoro in Germania.

Secondo quanto riferito, sostenne i nazionalsocialisti e nel 1935 lavorava in una banca di Berlino, alla ricerca di un lavoro meglio retribuito.

Come tutti i cittadini tedeschi, per cambiare lavoro aveva bisogno del permesso dello zio Adolf ma Hitler voleva che il suo “ripugnante nipote” rimanesse in banca per evitare di essere accusato di favoritismo nei confronti della famiglia. 

Un diario che Willy custodiva durante il suo soggiorno a Berlino fu in seguito scoperto nell’ attico di una casa in cui viveva con sua madre a Patchogue.

Willy parlava della sua infelicità rispetto al lavoro e sembrava incolpare lo zio dei suoi problemi.
Successivamente si trasferì in America, dove si unì all’US navy e combatté contro i tedeschi: Hitler contro Hitler fu un colpo magistrale per la propaganda bellica americana.

In seguito, Willy Hitler divenne un fantasma. Si ritirò a Long Island con la moglie tedesca Phyllis, cercando di risparmiare ai quattro figli la maledizione del peggior cognome al mondo.

Comprensibilmente, la famiglia ha smesso di usare il cognome Hitler molto tempo fa. Nel 1946 lo cambiarono in Hiller e in seguito in Stuart-Houston, il nome a tuttoggi utilizzato da Alexander e dai fratelli.