Allarme turismo in Egitto: “Italiani non abbiate paura”

Pubblicato il 18 Febbraio 2011 20:11 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2011 20:19

RHO-PERO – ”Gli spagnoli sono tornati, tedeschi ed inglesi anche, solo voi italiani sembrate avere ancora paura, e noi siamo qui per convincervi che non c’è nulla da temere”. E’ sconsolato Hrichi Ahmed, tour operator della Chott Alierid Tunisie, nello stand della Tunisia, padiglione 4 della Bit, Borsa Internazionale del turismo. Dalla Tunisia, cosi’ come dall’Egitto, le delegazioni sono arrivate anche piu’ numerose degli scorsi anni.

”Qui il clima è di grande fiducia, perché gli egiziani sono felici di quello che è successo nel loro Paese – dice Stephanos Michaelidis, direttore commerciale di Egyptair Italia -. Certo si rendono conto che, all’esterno, la situazione puo’ sembrare a rischio”.

Negli stand gli operatori attendono l’arrivo dei tour operator italiani per i contatti e le trattative sui pacchetti viaggio dall’Italia. ”Noi siamo più degli scorsi anni – sorride il tunisino Ahmed – ma di rappresentanti di agenzie di viaggio italiane ne stiamo vedendo pochi, eppure in Tunisia non e’ successo nulla che debba spaventare gli altri Paesi, non abbiamo dichiarato guerra a qualcuno, e’ stata tutta una cosa nostra, interna, perché deve preoccupare gli altri?”.

Rassicurazioni sull’assenza di rischio, per chi vuole andare in vacanza in quei Paesi, arrivano dagli enti del turismo in Italia. Ma, intanto, saltano le prenotazioni per i primi viaggi di primavera e soprattutto per quelli di nozze, tradizionalmente tra aprile e maggio. ”E’ soprattutto sulle crociere che non vediamo ancora la ripresa – ammette Michaelidis -. Ma siamo certi che in breve tutto tornerà alla normalità: noi stiamo facendo il possibile per garantire la massima assistenza, notiamo gia’ dei segnali positivi sulle prenotazioni per Sharm e quando riparte Sharm tutto il resto seguirà a ruota”.

”In Egitto c’è un clima di grande entusiasmo, c’e’ orgoglio per quello che è stato fatto – dice ancora il direttore Egyptair – Gran Bratagna e Germania hanno gia’ dato il via libera per i viaggi nel Paese, che si sente davvero sostenuto e incoraggiato da tutta la comunita’ europea”. ”La Tunisia è come un bambino appena nato, come una terra che ha bisogno di molta acqua – dice l’ operatore tunisino -. Ci vorranno forse 25 anni perché diventi un altro Paese, come ci vogliono 25 anni pei diventare adulti, ma questo e’ un problema nostro, la Tunisia per i turisti e’ quella di sempre e l’ amicizia è la stessa”.