Amanda Knox, foto su Instagram: “Io a 20 anni, in volo verso Perugia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 0:11 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 0:11
Amanda Knox, foto su Instagram: "Io a 20 anni, in volo verso Perugia"

Amanda Knox, foto su Instagram: “Io a 20 anni, in volo verso Perugia”

PERUGIA  –   “Me a vent’anni. Su un aereo. Verso Perugia”: è la asciutta didascalia scritta da Amanda Knox a corredo di una foto postata su Instagram che la ritrae giovane e sorridente in volo verso l’Italia, dove poi sarebbe stata accusata dell’omicidio della coinquilina britannica Meredith Kercher, condannata e alla fine assolta. 

Quando venne scatta quella foto Amanda Knox era una studentessa che si stava recando in Italia per studiare. Ma ora l’immagine della trentaduenne di Seattle è indissolubilmente legata all’omicidio di Meredith Kercher.

Pubblicata sul suo profilo Istagram ha innescato tanti commenti, poco meno di 600 in quattro giorni, soprattutto in inglese ma anche in italiano tra ‘cuori’ e mi piace qualcuno richiama il nome di Meredith.

Un’immagine sorridente, quella di Amanda Knox, con i capelli raccolti da una fascia. “The calm before the storm”, ‘la calma prima della tempesta’ uno dei primi commenti sotto alla foto. Ma c’è anche chi in Italiano ha postato “sei bellissima” o “quando torni in Italia?”.

“E’ ancora tutto un mistero” afferma però un altro dei follower di Amanda Knox. Tanti quelli che hanno pubblicato emoticon, sorrisi, lacrime, mani raccolte in preghiera e cuori di vari colori.

A Perugia Amanda Knox giunse per studiare: prese in affitto una stanza in una villetta alle porte del centro con due giovani italiane e Meredith Kercher.

Quest’ultima, studentessa inglese, era arrivata nel capoluogo umbro con il programma di studi Erasmus e venne uccisa nella sua camera la notte del primo novembre del 2007.

Dall’omicidio è scaturita una delle vicende più controverse della storia giudiziaria italiana, sulla quale si è concentrata l’attenzione dei media praticamente di tutto il mondo.

Le attenzioni si sono rivolte soprattutto su Amanda Knox, che pochi giorni dopo l’omicidio venne arrestata insieme al suo allora fidanzato Raffaele Sollecito e a Patrick Lumumba, poi però subito prosciolto perché risultato completamente estraneo alla vicenda (mentre Rudy Guede, identificato successivamente, è stato l’unico condannato, a 16 anni di reclusione).

Knox e Sollecito, che si sono sempre proclamati innocenti, vennero condannati in primo grado ma poi assolti in appello, tornando liberi dopo poco meno di quattro anni di carcere.

Amanda volò subito a Seattle ma la sua vicenda giudiziaria durò ancora a lungo. L’assoluzione venne infatti annullata in Cassazione e i due ormai ex fidanzati vennero di nuovo condannati, a Firenze, ma il 27 marzo del 2015 la Suprema Corte mise fine al procedimento definitivamente assolvendo i due “per non avere commesso il fatto”. (Fonte: Ansa)