Amanda Knox: “Non uso Tinder perché non mi fido della gente. Raffaele Sollecito? Ero una cucciola innamorata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 maggio 2018 11:39 | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2018 11:39
Amanda Knox

Amanda Knox: “Non uso Tinder perché non mi fido della gente. Raffaele Sollecito? Ero una cucciola innamorata”

ROMA – Amanda Knox ha confessato di non voler usare Tinder perché non è ancora in grado, dopo le vicende legate all’omicidio di Meredith Kercher, di fidarsi delle persone.

La Knox aveva 20 anni quando fu condannata, e in seguito assolta, per l’assassinio della sua coinquilina inglese Meredith Kercher. Era il 2007.

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Amanda ha raccontato di come incontrò Raffaele Sollecito, anche lui coinvolto nell’omicidio, con cui ebbe una storia. Lo conobbe, insieme alla Kercher, durante un concerto di musica classica. “Ero una cucciola innamorata” ha aggiunto la 30enne.

La sessualità della Knox è stata oggetto di pesanti verifiche durante il processo per l’omicidio della Kercher con i pubblici ministeri che sostenevano che lei e Sollecito avevano ucciso Meredith in un gioco sessuale alimentato dalla droga e finito male.

La ragazza fu subito soprannominata “Foxy Knoxy” dai media e definita una “malvagia tentatrice”.

“Avrei potuto essere la persona più perversa del mondo ma tutto ciò non doveva influire perché non aveva nulla a che fare con il caso”, ha detto Amanda Knox a Newsweek. “Il fatto che sono stata accusata di orchestrare un gioco erotico era così assurdo” ha aggiunto.

“I pubblici ministeri e la polizia hanno parlato di me come se io fossi assetata di se**o, che ero perversa. Hanno usato questo per accusarmi, invece di andare a fondo, di controllare le prove che avevano acquisito”.