Ameba mangia-cervello, 13enne infettato in un lago della Florida lotta tra la vita e la morte

Ameba mangia-cervello, 13enne infettato in un lago della Florida lotta tra la vita e la morte. Caleb Ziegelbauer ha ora solo il 3% di probabilità di sopravvivenza.

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 Agosto 2022 - 11:01
L'ameba mangia-cervello vista al microscopio

L’ameba mangia-cervello vista al microscopio

Caleb Ziegelbauer, 13 anni, mentre nuotava in acqua ha contratto a Port Charlotte, Florida, l’ameba mangia-cervello. Ora è ricoverato in ospedale in condizioni disperate ed ha il 3% di possibilità di sopravvivenza, scrive il Daily Mail.

Contrae in Florida l’ameba mangia-cervello: ora rischia di morire

Il parassita è passato attraverso il naso del ragazzino che nuotava in un lago al campeggio estivo.  Attualmente è in coma al al Golisano Children’s Hospital con i medici che lo seguono 24 ore su 24. Le autorità di Port Charlotte affermano di non avere prove che l’adolescente abbia preso il parassita sulla spiaggia.

Le autorità sostengono di non aver ricevuto alcun rapporto ospedaliero che sia accaduto nella giurisdizione. “Contrariamente a quanto riportato dai media, non ci sono stati casi confermati di ameba Naegleria fowleri nella contea di Charlotte, secondo il Dipartimento della salute di Charlotte”, hanno detto le autorità al Port Charlotte Sun.

I medici credevano fosse meningite

Inizialmente i medici avevano diagnosticato al 13enne una meningite il che ha ritardato la cura per l’ameba che per avere successo necessita di un intervento immediato. Cinque giorni dopo, Caleb ha sviluppato febbre, allucinazioni. I genitori lo avevano portato d’urgenza all’ospedale di Fort Myers. Più di una settimana dopo il ricovero in ospedale, i medici si sono finalmente resi conto che soffriva del parassita, che è letale nel 97% dei casi.

Negli Usa solo 4 persone sono sopravvissute la parassita 

Dal 1962, negli Stati Uniti solo quattro persone su 154 rimaste infettate sono sopravvissute. La Naegeleria fowleri si trova comunemente nelle calde acque dolci come laghi e fiumi.

La spiaggia pubblica si trova su un estuario, dove l’acqua dolce del fiume Peace incontra l’acqua salata del Golfo del Messico. Uno studio del 2018 pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment ha scoperto che Naegeleria fowleri può sopravvivere nelle acque salmastre del lago Pontchartrain della Louisiana, un estuario come la spiaggia di Port Charlotte.

Il Cdc Usa (il Centers for Disease Control and Prevention ndr) ha affermato che non esiste un test rapido e standardizzato per rilevare il parassita. Le autorità sanitarie federali hanno affermato che l’affissione di cartelli in cui sono stati contratti casi di ameba “potrebbero offrire l’idea sbagliata che i bacini idrici privi di segnaletica o le aree non segnalate all’interno di un bacino idrico distaccato siano privi di Naegleria fowleri”.