Ammy Dolly Everett vittima di cyberbullismo si uccide a 14 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 gennaio 2018 9:49 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2018 9:49
ammy-dolly-everett

Ammy Dolly Everett, la 14enne che si è uccisa perché vittima di cyberbullismo (foto Ansa)

SYDNEY – In Australia si è uccisa a soli 14 anni Amy “Dolly” Everett, vittima del bullismo on line. Il Paese è sotto choc: alcuni anni fa, l’adolescente aveva prestato il volto a una campagna pubblicitaria dell’Akura, azienda produttrice di cappelli tipici australiani, ed era diventata famosa in tutto il mondo. I disperati genitori di Amy, di Katherine nel Territorio del Nord, hanno postato un commovente messaggio su Facebook e invitato i troll che a suon di soprusi hanno spinto la giovane fino al suicidio, al suo funerale per toccare con mano “gli effetti devastanti che hanno provocato”.

Tick Everett, il padre di Dolly, ha ringraziato per il sostegno e condannato il bullismo così che la vita della figlia “non sarà stata sprecata”, scrive il Daily Mail. La fine di Dolly è anche un esempio di come “non dovrebbero essere utilizzati i social media”, ha affermato il padre.

“So che da alcuni il suicidio è considerato come un gesto vigliacco ma quelle persone non hanno nemmeno la metà della forza che aveva il mio prezioso angioletto e che ha dimostrato, pur togliendosi la vita, per sfuggire alla cattiveria di questo mondo”.  Su Facebook anche il cappellificio Akubra ha ricordato Dolly e chiesto di porre fine al bullismo.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other